Luciano Moggi non è rimasto indifferente davanti agli incidenti di ieri e ha rilasciato ai microfoni di Canale 5 un’intervista proprio sullo spinoso argomento del tifo italiano: “Il calcio è uno spettacolo ma fomenta odio tra i tifosi e fomentare questo odio tra gente fessa che si vede negli stadi diventa un problema. Quando si scrive qualcosa bisogna stare attenti perchè ci si rivolge ad un pubblico un po’ particolare. Mancano i controlli, anche su questo non c’è dubbio. Ma quello che viene fatto non si può neppure descrivere. Questi sono i tifosi. Bisogna calmarli”.
Il governo però dovrebbe dare un mano: “In Inghilterra ne hanno parlato meno e hanno eliminato questa cosa. Se il Governo dorme, se Alfano sta a guardare e poi si parla solo di sciagurati che fanno queste manifestazioni non decorose per uno sport che poi è lo sport più bello d’Italia e del mondo ci sarà pure una ragione. Io credo che il Governo debba prendere dei provvedimenti. Tenete presente che in Inghilterra si fanno i processi per direttissima il giorno dopo e si mettono dentro le persone che sono oggetto di questi disordini”.
La parola d’ordine è comunque penalizzare i responsabili, non le società: “In questo momento le società di calcio sono circondate da persone alle quali spesso e volentieri non possono dire di no per certe cose. Bisogna andare al cuore del problema. Se a lei vengono richiesti dei biglietti da alcune persone e non glieli dà, cadono i petardi nello stadio e vengono comminate le multe. La Federazione dovrebbe proteggere di più queste società di calcio, eliminare questi episodi”.
Finale con una battuta che farà discutere: “Devo dire che la festa della Liberazione non è stato il 25, ma ieri perchè la Juventus ha perso. La Juventus è odiata e amata. Amata da metà Nazione e odiata dall’altra metà. In passato ad esempio sono avvenute cose ben più gravi del presente eppure quando il problema investe la Juve diventa una cosa bestiale”.