Parlando dell’operato di Monchi alla Roma, una premessa è d’obbligo. In questa fase è pressoché impossibile stabilire con certezza se le sue mosse sono giuste o sbagliate. Solo il tempo ci darà un ‘giudizio’ definitivo sul suo operato, intanto però ci troviamo a commentare una presa di posizione forte, che di primo acchito piace. Monchi ha fatto ciò che nessuno alla Roma aveva il coraggio di fare, ha fatto ciò che probabilmente Sabatini doveva fare già nella scorsa estate, senza però averne la “forza”.

Pronti via, Monchi subito molto deciso: “Il futuro di Totti? C’e’ una decisione presa, un accordo chiuso da tempo fra la societa’ e Francesco per cui a fine anno smetterà di giocare e comincera’ a lavorare come dirigente della Roma. Io voglio guardare avanti e vorrei che mi affiancasse il piu’ possibile per imparare da lui cos’e’ la Roma perche’ lui e’ la Roma. Se riusciro’ a imparare anche solo l’1% di quello che Francesco sa della Roma, potro’ ritenermi soddisfatto e fortunato”. Tradotto in parole povere, Monchi fa fuori Totti in 30 secondi, senza tutte quelle manfrine dei mesi passati. Ripetiamo, non stiamo qui a sindacare, giusta o sbagliata che sia, è stata una decisione presa e non “subita” come in passato. Inoltre la decisione opposta di Sabatini nella scorsa estate ha portato solo disguidi. Un Totti non contentissimo e Spalletti che si è trovato spesso a mandare frecciate data la scomoda presenza nello spogliatoio.
Monchi “alla Marotta” con Del Piero: grazie di tutto, ma adesso è il momento di voltare pagina. Da più parti si leggono sfoghi di tifosi ed addetti ai lavori che parlano di un Monchi irrispettoso nei confronti del capitano. Ebbene, a nostro parere rispettare Totti non vuol dire necessariamente offrirgli un rinnovo. E’ assolutamente rispettoso all’età di 40 anni offrire un posto in società. Infine anche Totti si renderà conto di come in questa annata non è riuscito a rendersi utile alla causa, probabilmente è giunto il momento di aiutare la Roma con altre vesti.

















