Il Mondiale che prenderà il via sabato prossimo sarà il primo della storia senza il “gol fantasma”. A renderlo noto è stato Johannes Holzmuller, responsabile Fifa per l’applicazione del GoalControl, la nuova tecnologia sperimentata nella Confederations Cup e durante il Mondiale per club in Marocco: “Nei 2400 test in diversi stadi non c’è stato nessun errore, le valutazioni sono sempre state corrette: siamo certi al 100% che il sistema funziona”, spiega Johannes Holzmuller. In totale ci saranno 14 telecamere posizionate nella parte alta dello stadio, sette per ogni porta, chiariranno se la palla avrà o meno superato la linea di porta comunicando all’arbitro in meno di un secondo il verdetto.
Il sistema si basa, inoltre, sul lavoro delle telecamere che trasmetteranno a un sofware i dati per valutare correttamente la reale posizione della sfera. Se la sfera varca la linea di porta l’arbitro e i tre assistenti riceveranno un segnale visivo e una vibrazione sul proprio orologio con la scritta ‘gol’. Il detector automatico del gol, Dag, sarà disponibile in tutti e dodici gli impianti del Mondiale. Gli obiettivi cattureranno 500 fotogrammi al secondo a fronte dei 16 di oggi, una garanzia in più per gli arbitri”, spiega Holzmuller durante una conferenza stampa a Rio.
“Se c’è qualcosa di positivo rispetto al Sudafrica è l’introduzione della tecnologia”, sottolinea invece Frank Lampard ricordando la sconfitta degli inglesi 4-1 contro i tedeschi 4 anni fa con il gol del 2-2 negato incredibilmente alla Nazionale dei Tre leoni al 38′. “Questa non è una soluzione ma la soluzione”, afferma convinto il presidente della Fifa Joseph Blatter che dopo tre anni di dubbi e discussioni ha dato il proprio placet. “Il calcio mantiene il suo volto umano, ma era chiaro per noi che l’episodio avvenuto in Sudafrica non si potesse ripetere”, ribadisce il dirigente svizzero. Dagli arbitri arriva un giudizio estremamente favorevole: “E’ davvero un grande aiuto”, dice Massimo Busacca, l”allenatore’ dei fischietti. Dettaglio non trascurabile: il sistema non può essere violato o manipolato da eventuali hacker, visto che funziona offline.
Tra coloro i quali non si sono dimostrati sempre favorevoli a questo genere di novità è il presidente dell’Uefa, Michel Platini: “Per il momento abbiamo deciso di non avvalerci della tecnologia sulla linea di porta nelle nostre competizioni per club in quanto avrebbe un costo di molti milioni di euro, e preferiamo usare quel denaro per finanziare progetti per il calcio di base. Per Euro 2016, non è escluso che la si possa usare, ma sempre in aggiunta ai nostri arbitri assistenti addizionali”, dice il francese. “La questione sarà discussa dalla nostra Commissione Arbitrale, e più tardi dal Comitato Esecutivo che prenderà la decisione definitiva. Siamo molto felici dell’utilizzo degli arbitri assistenti addizionali, e ritengo che sia il modo migliore per ridurre al minimo gli errori nelle aree chiave del campo”.