Nella giornata di ieri si sono giocate altre partite importanti valide per il Mondiale femminile, in particolar modo successo dell’Italia contro la Cina con le azzurre che hanno staccato il pass per i quarti di finale. Nel frattempo gli Stati Uniti devono fare i conti con un vero e proprio caso, nel dettaglio la stella Megan Rapinoe ha continuato la protesta contro ogni forma di discriminazione e contro il presidente Donald Trump. Nel dettaglio nel match degli ottavi di finale contro la Spagna la calciatrice non ha cantato l’inno, si tratta dell’ultimo atto della protesta iniziata nel 2016 dal giocatore di football americano Colin Kaepernick. Furioso lo stesso Trump: “non penso che il suo atteggiamento sia appropriato”.
Mondiale femminile, caso Rapinoe: non canta l’inno, Trump si infuria
Caso al Mondiale femminile, Rapinoe non canta l'inno e Trump non la prende bene