Un Mondiale nel segno del numero 100: ecco perchè

Comunque andra’ a finire nella finale di domenica, ai Mondiali sono stati gia’ tagliati diversi traguardi prestigiosi, tutti nel segno del 100. Da Neymar a Wesley Sneijder, da Olivier Giroud a Mario Yepes, per tutti loro Brasile2014 avra’ un significato particolare. Andiamo a scoprire chi e’ entrato nel “club dei 100” e perche’. Il primo a toccare una quota 100 in questo Mondiale e’ stato Sneijder, che il 13 giugno, in occasione della sfida d’esordio con la Spagna, ha giocato la 100^ partita con l’Olanda.

Tre giorni dopo, battendo il Portogallo con uno straripante 4-0 determinato dalla tripletta di Mueller e dal sigillo di Hummels, la Germania ha festeggiato nel migliore dei modi la sua 100^ partita in un Mondiale. Il 19 giugno restera’ una data speciale per Mario Yepes: il difensore dell’Atalanta, scendendo in campo con la Costa d’Avorio, ha collezionato la sua 100^ presenza con la maglia della Colombia di cui tra l’altro e’ capitano. Olivier Giroud e’ invece entrato nella storia della Francia con il 100^ gol al Mondiale dei Bleus, realizzato il 20 giugno contro l’Honduras sul corner di Valbuena. Presenza numero 100 per Javier Mascherano con l’Argentina: era il 21 giugno, l’Albiceleste ha battuto a fatica, con una magia di Messi, l’Iran. Lo stesso giorno Per Mertesacker, difensore dell’Arsenal, ha messo a referto la 100^ presenza con la Germania nel sofferto 2-2 contro il Ghana. Cento e’ anche il numero di partite giocate dal Brasile al Mondiale, traguardo raggiunto dalla Selecao il 23 giugno nel 4-1 al Camerun. Lo stesso giorno Neymar ha segnato il 100^ gol di Brasile2014. E infine, 100^ presenza nelle rispettive nazionali per l’olandese Dirk Kuyt (il 29 giugno, nell’ottavo di finale-thrilling vinto contro il Messico) e per il nigeriano Joseph Yobo (il 30 giugno, nell’ultima partita brasiliana degli africani, ko con la Francia).