Manca poco al calcio d’inizio dei Mondiali in Brasile e, almeno, nelle intenzioni del governo l’idea è di farne una coppa del mondo ‘verde’. L’eco-programma, basato sulla compensazione delle emissioni di CO2, riguarda sia la parte preparatoria che quella successiva attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione internazionale nei Paesi in via di sviluppo, così da rendere i mondiali a basso impatto di carbonio. Secondo una stima – riportata dal sito di riflessioni e analisi sui cambiamenti climatici ‘Responding to climate change’ – saranno pari a 1,4 milioni le tonnellate di CO2 prodotte nel mese in cui si svolgerà il torneo, dal 12 giugno al 13 luglio. Il totale delle emissioni, secondo la Fifa, dovrebbe invece raggiungere i 2,7 milioni di tonnellate. Con i crediti ottenuti dalla cooperazione insieme con una certificazione ad hoc per gli stadi si dovrebbe riuscire a tagliare l’inquinamento prodotto. Il progetto, che ha anche già ottenuto il riconoscimento della Convenzione quadro delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici (Unfccc), intende diventare poi un modello da seguire per l’organizzazione di grandi eventi. Un esempio da replicare, a cominciare dalle prossime Olimpiadi (sempre in Brasile nel 2016). “Il Brasile – osserva Carlos Klink, responsabile brasiliano dei cambiamenti climatici al ministero dell’Ambiente – intende essere un pioniere nel campo della compensazione di CO2”. Stadi certificati, incentivi per il consumo sostenibile, produzione e riciclo di rifiuti sono alcune delle azioni promosse. La sfida – dice Claudio Trangone del ministero dello Sport – era “costruire un programma sostenibile per le 12 città che ospiteranno le partite di calcio. Tutti gli stadi taglieranno di almeno un terzo le emissioni”. Per esempio i finanziamenti erano legati alla necessità di ottenere una certificazione Leed (Leadership in energy and environmental design), una specie di ‘bollino’ di qualità: Salvador e Fortaleza sono già certificate, altri sei stadi nella prossima settimana, e gli altri (Porto Alegre, Natal, Cuiaba’ e Sao Paulo) entro la fine dell’anno. Anche lo storico Maracana’ di Rio de Janeiro è stato completamente ristrutturato in modo sostenibile.
Sarà un Mondiale “verde”: stadi con eco-bollino