Hanno battuto prima l’Uruguay 1-3 e poi l’Italia 0-1: ieri a fine partita hanno comprensibilmente festeggiato come se avessero già vinto il Mondiale, perché stanno realizzando una favole impensabile anche nel sogno più bello.
La Costa Rica doveva essere la “Cenerentola” del girone di ferro con Italia, Inghilterra e Uruguay. Invece i centro-Americani stanno dominando il gruppo e hanno già ipotecato il primo posto che gli consentirà di avere un avversario abbordabile agli Ottavi e forse persino ai Quarti.

I tifosi sognano ragionevolmente la semifinale. Perchè, dopo aver battuto Uruguay e Italia, non potrebbero battere Costa d’Avorio e Cile?
Corrono come matti e dimostrano qualità, tecnica e buon possesso palla. Ma dove giocano questi giocatori? I 23 portati ai mondiali da mister Jorge Luis Pinto sono molto giovani (solo 7 over 30, il più grande ha 32 anni) ma militano in campionati modesti e in squadre di basso profilo.
La stragrande maggioranza (9 su 23) giocano nel campionato costaricano, poi ce ne sono 3 nella Major League Soccer (uno nei New York Red Bulls, due nei Columbus Crew).
Gli altri 11 giocano tutti in Europa, ma uno solo in Spagna (il portiere, nel Levante) e uno solo in Germania (nel Magonza), nessuno in Francia, Italia o Inghilterra. Uno gioca in Olanda nel PSV, uno in Grecia nell’Olympiakos, uno in Danimarca nel Copenaghen, tre in Norvegia (uno nell’Aalesund, uno nel Rosenborg e un altro nel Vålerenga). Poi ne abbiamo uno in Svezia (nell’AIK), uno in Russia (nel Kuban’) e uno in Belgio (nel Club Bruges).
Mai potevano pensare di essere i protagonisti assoluti del Campionato del Mondo. Eppure lo stanno facendo con pieno merito, dando entusiasmo straordinario ad un intero Paese, loro che ai Mondiali si erano qualificati prima di quest’edizione solo altre 3 volte, e solo una volta (nel lontano 1990, proprio in Italia) hanno raggiunto gli Ottavi di Finale, dopo aver battuto Scozia e Svezia nel girone, travolti poi dalla Cecoslovacchia 4-1 negli Ottavi. Evidentemente siamo noi a portagli bene.