”Una vittoria giusta attraverso un mezzo ingiusto”. Il Brasile sfoggia il fair play da paese ospitante del mondiale e dopo la vittoria all’esordio anche la stampa è costretta ad ammettere l’aiuto dell’arbitro. A sintetizzare al meglio l’opinione comune dei media il titolo di ‘O Globo’. Sul rigore assegnato dall’arbitro giapponese Yuichi Nishimura sul tuffo di Fred (“caduta da film”) nessun dubbio, tutti lo bollano come “inesistente”. Il penalty, segnato da Neymar sul risultato di 1-1, è stato ”senz’altro decisivo” per la vittoria dei padroni di casa, osserva ‘Estadao’. Errori del direttore di gara a parte, tutti i giornali concordano anche sulla prestazione ”spettacolare” di Oscar – giudicato il migliore in campo, insieme a Neymar – culminata nella rete del 3-1 finale. Nonostante il clima di festa, esaltato dall’esordio vincente degli undici di Luiz Felipe Scolari, nel mirino sono però finiti i vari inconvenienti registrati nell’arena della cerimonia inaugurale. Tra i più citati, i problemi all’impianto di illuminazione, il segnale wi-fi scadente e la vendita di birra in bottiglia (”inammissibile in qualsiasi evento di grandi proporzioni”). Cartellino rosso anche per gli insulti e i fischi del pubblico all’indirizzo della presidente della Repubblica, Dilma Rousseff: una ”cafoneria”, li ha definiti il sito ‘Uol’. Le critiche non hanno risparmiato neppure lo show che ha preceduto l’incontro, con l’esibizione della star americana Jennifer Lopez accanto al rapper Pitbull e alla cantante bahiana Claudia Leitte: ”molto al di sotto delle aspettative”. Decisamente nascosti le proteste e gli incidenti che hanno preceduto il via ufficiale e che hanno provocato 17 feriti e 70 arresti: ”scarsa partecipazione, niente di paragonabile alle manifestazioni del giugno scorso”, durante la Confederations Cup.
Mondiali – I media brasiliani ammettono “l’aiutino”…