Non sono certo dichiarazioni che faranno particolarmente piacere ai tifosi della nazionale, quelle che Cesare Prandelli ha rilasciato ai taccuini di ‘Fifa Weekly’, sulle ambizioni azzurre ai Mondiali di Brasile 2014: “Non partiamo certo come favoriti, sarei già soddisfatto se superassimo la prima fase. Sulla carta possiamo battere chiunque, ma le candidate a vincere il torneo sono Brasile, Germania, Argentina e Spagna, con Colombia e Belgio possibili outsiders. Dobbiamo essere realisti, non posso caricare la squadra di troppe responsabilità“. Il Ct ha poi fatto una riflessione amara sul momento vissuto dal nostro calcio: “Premesso che non voglio criticare nessuno, ma un tempo a marzo eravamo sempre in ottime condizioni, cosa che adesso non accade. Ecco perchè dovremo cercare di farci trovare pronti, durante la Confederations Cup ho capito che la preparazione è fondamentale. Nelle prime due partite i calciatori mi chiedevano di uscire dopo mezz’ora di gioco“. Una battuta, infine, sul suo futuro: “L’estero? Ci ho pensato più volte, soprattutto da quando Ancelotti mi ha confessato che in due anni di Chelsea non ha mai discusso con i tifosi“.