Le ha provate tutte Prandelli, ma non c’e’ stato niente da fare. Aveva ragione lui, questo Costarica non solo non e’ la cenerentola del girone (tanto da guidarlo a punteggio pieno dopo due partite), ma e’ anche un’ottima squadra. Lo ha dimostrato travolgendo con un netto 3-1 l’Uruguay e battendo con merito gli azzurri nella sfida di Recife. I “Ticos” sono gia’ agli ottavi, l’Italia dovra’ faticare per guadagnarsi la qualificazione, anche se bastera’ un pareggio contro la “Celeste”, grazie alla miglior differenza reti.
A inizio ripresa dentro Cassano fuori Candreva. Anche il modulo e’ diverso: si inizia con il 3-5-2 con De Rossi al centro della difesa tra Barzagli e Chiellini, Abate e Darmian che salgono sugli esterni, poi centrocampo a 3 e “Fantantonio”, al debutto, con Balotelli. Proprio “SuperMario” al 2′ va a terra in area sul fallo di Duarte, il rigore ci sta ma Osses lascia correre. Ci provano Darmian e Pirlo, niente da fare.E allora Prandelli cambia ancora, dal 3-5-2 al 4-4-2 con Insigne che rileva Candreva e va a fare l’esterno, mentre Abate e Darmian tornano terzini e De Rossi a centrocampo. Non funziona, neanche questa soluzione, Costarica chiude gli spazi e tiene bene palla.La terza mossa del ct e’ l’ingresso di Cerci che rileva Marchisio al 69′. Si passa al 4-2-3-1 con l’esterno granata a destra, Insigne a sinistra e Cassano alle spalle di Balotelli. Niente da fare, Italia sulle gambe e priva di idee. Gli esterni non saltano l’uomo, il barese del Parma non inventa, l’attaccante del Milan si innervosisce. Vince Costarica, l’Italia di Prandelli torna sul pianeta terra dopo la sbornia inglese.
Il ct azzurro nella conferenza stampa della vigilia lo aveva detto: “ci sara’ da soffrire e dovremo cambiare sistema di gioco piu’ volte durante la gara”. L’Italia lo ha fatto, ma non e’ bastato. Ha iniziato con il modulo anti-Inghilterra, il 4-1-4-1 con il rientro di Buffon tra i pali e la novita’ Abate in difesa come esterno destro. A sinistra Darmian, quindi il ritorno di Chiellini al centro e al fianco di Barzagli. A centrocampo De Rossi a protezione del reparto arretrato, con Candreva e Marchisio esterni, Pirlo e Thiago Motta al centro. Il brasiliano viene preferito a Verratti e questa e’ la terza novita’ della formazione dopo quelle di Buffon e Abate.Unica punta Balotelli. Il Costarica se la gioca, in difesa non concede varchi e, quando succede, Balotelli non riesce ad approfittarne. Prandelli si sbraccia, incita i suoi ragazzi, ma l’Italia e’ in affanno e si vede. Costarica pericoloso nel finale di tempo. Poi Chiellini, che di fatto ha preso il posto di Paletta bocciato dopo gli inglesi, ne combina due: prima con un liscio libera Campbell per poi buttarlo a terra rischiando un rigore che l’arbitro non vede, poi arriva in ritardo sul cross che Ruiz mette dentro. Prandelli cambia subito.