Nessuna nazionale europea è mai riuscita a vincere il campionato del Mondo se organizzato in America. Dal 1930 ad oggi, non considerando l’edizione in corso, per sette volte un paese del continente americano ha ospitato la competizione calcistica più importante e sempre, a vincere il torneo, e’ stata una selezione sudamericana, una tra Argentina, Brasile e Uruguay. Le nazionali europee proveranno a sfatare questo tabù in terra brasiliana. Germania, Italia, Francia, Olanda e le altre riusciranno a espugnare il Paese del fùtbal? Dove il calcio assomiglia più ad una religione che ad uno sport.
Al primo Campionato del Mondo, organizzato in Uruguay nel 1930 e quando la competizione veniva chiamata Coppa della Vittoria, furono proprio i padroni di casa a vincere il torneo ma solo quattro europee riuscirono a farne parte, tra cui la Jugoslavia, che ottenne il quarto posto. Dopo le edizioni in Italia e Francia, rispettivamente nel 1934 e 1938, ci fu una lunga pausa di 12 anni a causa della Seconda Guerra Mondiale.
Nel 1950 il Brasile fu il Paese organizzatore e ancora una volta fu l’Uruguay a portare a casa la coppa, chiamata a quei tempi Rimet in onore del creatore dei Mondiali, nella leggendaria e tragica partita del Maracanà contro la selezione brasiliana e, soprattutto contro i favori dei pronostici. A quel Mondiale parteciparono sei selezioni europee, la Svezia arrivò terza e la Spagna quarta.
In Cile 1962, delle 16 squadre partecipanti, dieci venivano dall’Europa ma fu il Brasile a vincere battendo 3-1 la Cecoslovacchia nella finale di Santiago del Cile e ottenendo così il secondo Mondiale, dopo quello conquistato in Svezia quattro anni prima. Anche nel 1970 i verdeoro arrivarono primi, vincendo in finale contro l’Italia per 4-1 allo Stadio Azteca di Città del Messico.
Nel 1978, l’undicesima edizione, si tenne in Argentina, che conquistò per la prima volta la coppa, ai danni dell’Olanda. L’Europa era rappresentata da 10 nazionali sulle 16 totali ma fu ancora una volta una sudamericana ad aggiudicarsi il trofeo. Dopo 8 anni, nel Mondiale dell’86, che doveva svolgersi in Colombia e che fu spostato in Messico per problemi interni al governo colombiano, la nazionale argentina vinse ancora, nonostante la rappresentanza di tre europee (Germania, Francia e Belgio) su quattro semifinaliste.
Per la prima volta, nel 1994, la Coppa del Mondo fu organizzata negli Stati Uniti e anche lì tre europee (Italia, Svezia e Bulgaria) riuscirono ad arrivare alle semifinali ma fu il Brasile il vincitore: successo ai rigori contro gli azzurri a Pasadena dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e di quelli supplementari. Fu la prima finale mondiale decisa ai calci di rigore.
Dopo vent’anni e dopo le inedite edizioni in Asia e Africa, il Campionato del Mondo e’ tornato in America: Brasile, padrone di casa, e Argentina sono le favorite alla vittoria finale e hanno esordito entrambe con un successo, l’Uruguay ha perso a sorpresa contro il Costa Rica, ma altre selezioni sudamericane, come Cile e Colombia, che hanno vinto e convinto nel primo turno possono essere le vere mine vaganti di questa edizione.
L’Europa, però, cerca il primo successo mondiale in terra americana. Quest’anno le nazionali che rappresentano il nostro continente sono 13: riusciranno a impadronirsi della coppa ed espugnare il Brasile? C’è sempre una prima volta.
