Mondiali: presentazione “Casa Italia” e festa notturna per gli azzurri

italiaIl Brasile abbraccia gli azzurri. Mentre i giornali locali si chiedono perchè mai i figli di immigrati di seconda generazione debbano indossare i colori di squadre diverse dalla Selecao, c’è una squadra che nel cuore della gente del posto, piano piano, sta conquistando simpatie. ”Sono certo che dopo il Brasile, tutti qui tiferanno per l’Italia”, ha detto l’ambasciatore Raffaele Trombetta. L’occasione l’ha fornita la festa al Portoreal Resort di Mangaratiba, una cena con Prandelli, la squadra azzurra e le famiglie presenti, più tutto lo staff. Nella notte italiana, alle 20 locali, l’inaugurazione di Casa Azzurri ha avuto come ospiti d’onore proprio loro. ”Pirlo, regalami la camicia”, la scritta mostrata davanti al ritiro della squadra da un bambino. Una ventina di tifosi ha invece aspettato gli azzurri al loro arrivo alla cena: Cassano con Carolina e i due figli, poi Marchisio, Aquilani, Prandelli jr. tutti con famiglie e tutti in pantaloni e maglietta nera sportiva. Poi, dietro, i ‘single’. ”Ai nostri giocatori ho espresso tutto il sostegno possibile”, ha poi raccontato l’ambasciatore, ringraziato dal capodelegazione Demetrio Albertini per l’aiuto fornito per ottenere il permesso di volare dall’aeroporto militare di Santa Cruz. ”Il Brasile è un continente – ha spiegato Trombetta – dove si intrecciano diverse culture: pensate, trenta milioni di brasiliani hanno antenati italiani. Ci sono zone come San Paolo o Rio Grande do Sul dove la presenza e’ fortissima. Anche a prescindere da questo, c’e’ grande rispetto per il nostro calcio, e grande conoscenza. Nonostante Paolo Rossi. Vedrete, a Manaus il 99% degli spettatori sarà per gli azzurri”. Anche perchè nella capitale dell’Amazzonia non hanno dimenticato le parole di Hodgson contro la partita nella giungla. Come non bastasse, la polemica dell’ultima ora: una società di scommesse ha postato sul suo profilo twitter un ‘C’mon England’ scolpito nella foresta amazzonica, e subito sui social è stata rivolta. ”Speriamo sia un photoshop e non abbiano tagliato sul serio gli alberi”, il tenore dei commenti: immediata la ripresa dei media brasiliani, considerato che la deforestazione del polmone dell’intero continente sudamericano è un tema molto sentito. Insomma, Manaus aspetta gli inglesi come avversari. Dall’altra parte, la biglietteria della Figc ha fatto registrare una richiesta di tagliandi da italiani come mai prima in manifestazioni all’estero: 1.200-1.300 per ciascuna delle prime tre partite. Pirlo e Balotelli, ancor più di Buffon, gli azzurri che attirano l’attenzione della stampa. Loro gli obiettivi dei cacciatori di autografi: e anche in questo campo la nuova frontiera sono i sociali. ”Vieni a Copacabana, facciamo una foto insieme”, il tweet di una delle tante tifose che in queste ore hanno fatto impennare il numero di followers del profilo ‘finallyMario’. Per il numero 9 un modo per riempire il tempo vuoto del ritiro, visto che e’ tra quelli senza famiglia. ”La presenza di qualche moglie e dei figli e’ una delle note più positive di questo ritiro”, dicono da dentro il Club Italia, dove pure c’era preoccupazione per il ritiro all’olandese deciso da Prandelli. D’altra parte, l’uso di braccialetti arancioni o azzurri separa nettamente spazi e gruppi, durante le ore di lavoro. ”Ci si incontra in quell’ora di relax – ha rivelato lady Marchisio, prima di cominciare la cena di Casa Azzurri – Senza distrarli dal loro lavoro. E’ giusto così”. Intanto, nella notte di Mangaratiba, la festa azzurra si è conclusa con una dimostrazione di samba della scuola ‘Gres – Academicos de Salgueiros’, una delle più famose di Rio. Tamburi, strumenti tipici e quattro ballerine in sgargianti costumi rossi. Un paio di magazzinieri in tuta azzurra si sono lasciati trascinare nel ballo. Brasile e Italia, in fondo, non sono così lontani.

Ecco un selfie post serata di Balotelli: