Il Brasile si scalda, comincia la fase del ‘mata mata’, ovvero ad eliminazione diretta, ed e’ in arrivo un derby sudamericano contro il Cile. E’ anche la rivincita del match degli ottavi di finale di Sudafrica 2010, e in una Belo Horizonte dove cominciano ad arrivare folti gruppi di tifosi cileni, alcuni dei quali senza biglietto, le autorita’ locali sono preoccupate. Il portavoce del comitato organizzatore locale Saint-Claire Milese ha chiesto che vengano rinforzate le misure di sicurezza, visti anche i problemi di ordine pubblico gia’ creati in altre citta’ (leggi Rio) dai supporter della Roja sudamericana. Ma dalla polizia militare, per bocca del tenente colonnello Alberto Luiz, e’ stato risposto che su questa partita vigileranno ben 13mila agenti di varie forze speciali, ed e’ anche stato fatto notare che finora nella capitale mineira sono state arrestate, dall’inizio della Coppa e per fatti a questa legati, 106 persone di cui 48 di nazionalita’ straniera. Non c’e’ quindi da preoccuparsi, neppure se la zona dei locali di Savassi, dove c’e’ anche la ‘fan fest’, e’ gia’ al collasso e non regge piu’ la massa di persone (possono arrivare a ventimila) che vi si riversa ogni sera. Dai rispettivi ritiri arrivano intanto ‘grida di guerra’. Il cileno Mauricio Pinilla dice che “la nostra idea e’ quella di un nuovo Maracanazo, sabato ce la possiamo fare”, mentre il portiere Bravo suggerisce di “non farsi mettere sotto pressione: quella contro il Brasile e’ una partita come tutte le altre, anche se non sara’ facile. Vogliamo scrivere un pagina della storia del nostro calcio”. E’ un Cile che sente di essere calcisticamente forte come mai in passato, e sa di essere temuto da Scolari. Proprio il ct della Selecao oggi ha provato un centrocampo nuovo, ma l’impressione e’ che, alla fine, si limitera’ ad accontentare la critica che gli chiede di far fuori Paulinho e di dare il posto di titolare a Fernandinho, come gia’ successo all’inizio del secondo tempo contro il Camerun. Meno ricettivo verso critica e ‘media’ appare in relazione a Dani Alves: molti, sempre di piu’ dopo lo spazio lasciato ai camerunensi sulla fascia di competenza, invocano il suo avvicendamento con Maicon, ma il tecnico fa orecchie da mercante. A far stare tutti piu’ tranquilli e’ Neymar, che appare galvanizzato e anche oggi ha proposto numeri di alta scuola sul campo di allenamento della Granja Comary, dopo essersi fatto fotografare, con i compagni, assieme ai familiari delle vittime dell’alluvione che nel 2011 devasto’ Teresopolis. Fred in qualche immagine ha anche fatto il verso a Suarez mimando un morso. Willian ha invece sottolineato che il n. 10 “non ha nemmeno cominciato a far vedere tutto cio’ che sa fare. Per l’immenso potenziale che Ney ha, puo’ fare molto di piu’ per questa Selecao. Noi lo aiutiamo, poi lui regala allegria e risultati con le sue giocate, e spero accada anche contro il Cile”.
Mondiali, sabato un Brasile-Cile da brividi: “stiamo preparando un altro Maracanazo”