Mondiali, semifinali tra big: non c’è spazio per le sorprese

In questo Mondiale non c’e’ spazio per le outsider. Per la prima volta dopo 24 anni, sono arrivate in semifinale quattro favoritissime della vigilia: Brasile, Germania, Argentina e Olanda, ecco la top four dalla quale, comunque vada il 13 luglio, non uscira’ una vincitrice a sorpresa. A Italia ’90 il poker Italia-Argentina-Germania-Inghilterra era tutto sommato atteso, e le semifinali furono equilibrate come non mai, dal momento che le qualificate per la finale furono decise ai rigori (l’Argentina elimino’ l’Italia di Vicini, la Germania poi campione del mondo supero’ invece l’Inghilterra).

Nelle successive cinque edizioni, almeno una sorpresa in semifinale: lo era indubbiamente a Usa ’94 la Bulgaria, superata dall’Italia di Roby Baggio – che poi perse la finale con il Brasile ai rigori – per 2-1; lo era nel 1998 la Croazia, spazzata via dai padroni di casa della Francia (e da superThuram, autore di una doppietta) che poi andra’ a conquistare uno storico titolo nella finale di Parigi; e lo erano indubbiamente Corea e Turchia nel 2002, superate rispettivamente da Germania e Brasile, con la Selecao che all’ultimo atto divenne ‘pentacampeao’. Nel 2006, in Germania, fu la prima volta per il Portogallo: ma la Francia, che poi soccombera’ ai rigori nell’indimenticabile (per i colori azzurri) finale di Berlino contro l’Italia, non ebbe pieta’ dei lusitani; infine, nel 2010, l’Uruguay, tornato tra le big dopo un trentennio d’assenza, non ebbe scampo contro l’Olanda. Brasile2014, lo dimostrano i numeri, non ha lasciato grande spazio dopo gli ottavi alle nazionali meno quotate, fatta eccezione per il Costarica, fuori ai quarti contro gli Oranje di Van Gaal, e in parte per il Belgio (in molti la davano tra le possibili sorprese). E’ un Mondiale per le grandi, indubbiamente: ora c’e’ da sperare che la conclusione sia da grande Mondiale.