Se stiamo assistendo ai Mondiali di calcio più belli di sempre è anche grazie all’introduzione da parte della FIFA della moviola in campo e dei criteri del fair play per il passaggio del turno su cui soltanto in Italia si stanno facendo grandi polemiche. Discussioni inspiegabili, se pensiamo che nelle precedenti edizioni funzionava con … il sorteggio! Cosa ci può essere di più triste, drammatico, anti-meritocratico di un sorteggio, che tra l’altro si esponeva a insinuazioni di complotti e imbrogli?
La fase a gironi s’è conclusa con il numero di falli più basso della storia dei Mondiali: sono stati appena 27 a partita, in media. Quattro anni fa erano stati 30, nel 2006 quando ha vinto l’Italia 37, nell’edizione nostrana del 1990 addirittura 40. Il calcio sta diventando sempre più vero, veloce e giocato: meno simulazioni e scenate (Neymar a parte), meno proteste dentro e fuori dal campo grazie alla tecnologia e al criterio dei cartellini gialli. Che poi ha deciso soltanto un passaggio del turno, quello del Giappone a discapito del Senegal: erano pari in tutto (punti, differenza reti, numero di gol fatti, scontro diretto) e l’unica alternativa era scegliere con un sorteggio o in base al Ranking FIFA. Invece il criterio dei cartellini gialli premia la squadra che ha fatto meno falli cattivi, quindi che ha giocato di più a calcio e s’è difesa di meno. Soltanto in Italia potevamo fare polemiche persino su questo, ma faremmo bene ad abituarci se abbiamo intenzione di partecipare ai prossimo Mondiali (in Qatar nel 2022): la FIFA ha già ufficializzato che anche lì funzionerà così.
Intanto domani scattano gli Ottavi di Finale, e sarà un grande spettacolo: subito in campo Messi contro la Francia alle ore 16:00, poi Cristiano Ronaldo contro Suarez alle 20:00.
