“Ricevere questo premio e’ motivo di grande orgoglio”. Con queste parole il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, commenta il successo nella settima edizione del premio Liedholm. “Ho avuto il piacere di incrociare il Barone a Roma, ho avuto modo di apprezzare la sua eleganza e la sua ironia, caratteristiche che apprezzo moltissimo, sono orgoglioso di ricevere questo premio – ha ribadito Montella -. Mi auguro di poter vincere come lui che ha vinto due scudetti in due citta’ diverse. E’ un punto di riferimento oltre che un grande personaggio. Diceva che fare l’allenatore e’ un mestiere bellissimo, fatta eccezione per la domenica e questo dimostra la sua sublime intelligenza e ironia. Questo e’ un lavoro meraviglioso che ti appassiona e ti prende a 360 gradi, ma quando non perdo mi piace anche la domenica”, scherza Montella che la sconfitta interna con la Roma non l’ha ancora del tutto digerita. “Ho staccato non completamente ma in parte in questi tre giorni, per fortuna nel calcio si torna subito in pista, si tiene a mente il passato ma si pensa al futuro e siamo gia’ proiettati sulla partita con l’Inter. La sconfitta con la Roma brucia, probabilmente e’ meritata, ma c’e’ un percorso che abbiamo intenzione di portare avanti e migliorare. Abbiamo tenuto testa a una squadra che l’anno scorso ha fatto 25 punti in piu’ di noi, vuol dire che ci stiamo avvicinando, dobbiamo insistere sul nostro lavoro ed e’ quello che stiamo facendo”.

Di critiche il Milan ne ha incassate tante, ma Montella conosce bene il calcio. “Ci sta che non ci sia molta pazienza, le aspettative erano e sono altissime, noi come squadra e societa’ conosciamo la realta’ e sappiamo che mediaticamente ci puo’ stare, dobbiamo pensare a crescere e ad arrivare tra le prime 4, l’importante e’ sapersi gestire e non farsi condizionare”. E le voci su Ancelotti, recentemente esonerato dal Bayern, non lo hanno sfiorato tanto che continua a scherzarci su. “Lo farei io il secondo a Carlo – scherza Montella -. Non mi turbano le voci e le illazioni, faccio questo lavoro da anni e conosco i rischi del mestiere che diventano di piu’ quando alleni una squadra blasonata comne il Milan. Io penso a come preparare la prossima partita e non a cosa fare in vacanza…”. Di buon umore e sempre ottimista: “si’ lo sono perche’ vedo la disponibilita’ dei ragazzi e le loro potenzialita’, che il cammino sia in salita e’ abbastanza normale, ci vorrebbe del tempo, ma ci vuole anche coerenza ed equilibrio”. Montella parla anche del Papu Gomez che Sampaoli ha voluto nella sua Argentina e che l’attuale allenatore del Milan ha avuto al Catania. “Si vedeva che aveva grandi possibilita’, l’ho inseguito in tutte le societa’ in cui sono andato dopo l’esperienza in Sicilia, e’ un bravo ragazzo, gli auguro il meglio e che si possa qualificare subito con la sua Argentina cosi’ tornano presto anche i miei nazionali”, chiude ridendo Montella. (ITALPRESS).