Montella svela: “A lungo al Milan. Allenare la Juve? Perchè no…”

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Il big match della 28^giornata tra Juventus e Milan è alle porte. Il tecnico dei rossoneri, Vincenzo Montella, alla vigilia della super sfida dello ‘Stadium’, ha parlato ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’, non escludendo un futuro proprio alla Juventus:

Un professionista all’inizio della carriera non deve precludersi niente, quindi oggettivamente perché no? – ha detto – Magari allenare la Lazio sarebbe più complicato considerato che a Roma ho casa dall’altra parte della città“.

Montella comunque prima è intenzionato ad aprire un ciclo al Milan: “Un lungo ciclo in rossonero? Mi piacerebbe – ha affermato – l’importante è avere la possibilità di crescere insieme. Vorrei aiutare la squadra a migliorare e vincere ancora, tutto dipende dalla condivisione degli obiettivi e dal sapersi rinnovare. Non è questione di restare un anno, tre, cinque, dieci e nemmeno di cicli da aprire o chiudere. Se c’è comunione d’intenti puoi ripartire dallo stesso posto“.

LaPresse/Alessandro Fiocchi
LaPresse/Alessandro Fiocchi

L’obiettivo del Milan in questa stagione è tornare in Europa ma, nel caso non arrivasse la qualificazione, per Montella non sarebbe un fallimento: “No, troppo riduttivo. Intorno al risultato gira molto, non tutto. Penso sia più giusta una valutazione complessiva che, esempio, possa prescindere dall’arrivo al sesto o settimo posto. Il mio giudizio è già positivo, sono contento della crescita e dell’atteggiamento della squadra. La Champions? Recuperare posizioni lassù è difficile, ma l’ambizione bisogna sempre porsela. Magari se allo Stadium…“.

Il tecnico rossonero ha parlato dell’ipotesi rinnovo, nel caso si concretizzasse il closing: “Dipende dalla società, a ognuno il suo lavoro. La domanda non mi è ancora stata fatta. Nel caso, risponderei cercando di capire gli obiettivi, la valutazione che danno della rosa e quello che vogliono da me”.

Infine inevitabile una domanda sul mercato, con i cinesi che metterebbero a disposizione 150 milioni: “Fabregas? Tecnicamente è fortissimo. Ma se avessi 150 milioni ricomprerei i miei, a cui devo tutto. Ognuno è stato a suo modo utile e questo mi soddisfa: a volte abbiamo dovuto fare a meno per infortunio di cinque nazionali italiani e chi ha giocato ha fatto bene lo stesso. Per me i migliori al mondo sono loro e poi… dobbiamo finire il campionato. Se dovesse rimanere Berlusconi avanti con il progetto giovani? L’importante è capire le aspettative e insieme vedere che cosa offre il mercato. Si possono fare buone cose anche senza grande budget, prendendo giocatori adeguati e funzionali”.