Montella svela tutto: il rapporto con Mirabelli, chi gioca in attacco e massacra Bonucci

Intervenuto in conferenza stampa alla vigiia della sfida con il Genoa, il tecnico del Milan, Vincenzo Montella, che rimane a rischio esonero soprattutto in caso di ennesimo risultato negativo, ha dichiarato: Vorrei che il Milan giocasse con coraggio e libero di testa. Vinciamo di rabbia e di unione, ci serve. Sono lucido e motivato. Vorrei citare Churchill… Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere entusiasmo”.

L’allenatore rossonero gonfia il petto e non accetta le critiche al gioco: “Dopo il Napoli siamo la squadra che ha tirato di più in porta. Il calcio ad alti livelli credo sia più testa e interpretazione che moduli. Troppi cambi? Tutte le squadre che hanno più competizioni ruotano gli uomini, è impossibile avere sempre gli stessi. Accetto la critica ma non la condivido. I risultati mancano ma il gioco no. Se avessimo vinto con l’Inter sarei passato per genio. Trovando la quadra saremo una squadra difficile da battere, capace di ogni risultato.”. 

LaPresse/Spada

Montella nega poi ogni frizione con Mirabelli e rivela di non aver paura dell’esonero: “C’è un rapporto consolidato, c’è grande sintonia. Non è successo nulla. Ovvio che mi debba valutare. Ho visto l’intervista, ha detto delle cose ovvie. Pesa la mancanza di vittorie, a loro come a me. Li ringrazio per avermi scelto nonostante il nuovo progetto. Non mi sento di passaggio, nei cambiamenti radicali c’è sempre qualche difficoltà come Guardiola al primo anno di City o Mourinho al primo di United”.

Infine il tecnico del Milan svela chi giocherà in attacco: “Kalinic sta bene e domani gioca, Andrè Silva è il calciatore che ha segnato di più. Bonucci? Non sta rendendo per quello che ci aspettavamo, tornerà il giocatore che abbiamo ammirato“.