“La squadra e’ poco tranquilla, inutile girarci intorno, vista questa situazione che si e’ creata nel tempo, ma domani voglio che si giochi per l’onore e per l’orgoglio”. Sono le dichiarazioni di Montella in vista del match della Fiorentina contro il Milan. “Stiamo lavorando sapendo che dalle difficolta’ possiamo uscirne solo insieme, soprattutto in questo momento. Siamo ancora dispiaciuti per il risultato di domenica scorsa – il riferimento alla sconfitta di Empoli – perche’ la squadra ha provato a fare la partita e ha avuto le sue occasioni. Da quando sono qui effettivamente la squadra ha sbagliato nell’atteggiamento solo una partita, quella contro il Sassuolo, con mille attenuanti. Per il resto abbiamo fatto buone partite, anche se non sufficientemente bene, altrimenti non le avremmo perse, e questo non puo’ essere solo per sfortuna”.
“A me non interessa tanto il punto perche’ tanto lo faremo, ne faremo anche di piu’ o forse non sara’ necessario nemmeno – ha evidenziato Montella – Io non ho mai perso quattro partite consecutive nella mia carriera, e ho allenato squadre che con tutto il rispetto giocavano magari per altri obiettivi. Neanche da calciatore ho mai perso quattro partite di fila e dobbiamo dare tutti di piu’, anche perche’ penso che nessun giocatore di questa squadra abbia perso cosi’ tante gare consecutive. Questo ci deve toccare, ci deve far dare qualcosa di piu’ e dobbiamo raschiare qualsiasi energia dentro di noi per cambiare questa situazione. Dobbiamo cercare di giocare con la leggerezza che non abbiamo, e che dobbiamo trovare, con quella convinzione che e’ necessaria per battere il Milan, sapendo che dobbiamo attraversare tante difficolta’ domani, anche tecniche, perche’ il Milan si gioca la Champions e un motivo ci sara’. Quindi credo che quella convinzione, quell’unione, quella sofferenza comune possa fare la differenza”.
“Io da piccolino incoscientemente tifavo Milan, poi da grande mi sono un po’ ripreso, capendo da professionista e da adulto che c’e’ altro a cui pensare – ha detto sorridendo – Ho realizzato un sogno allenando il Milan visto che da bambino sognavo di giocare con quella maglia. E’ stato un punto d’arrivo, mi ha portato a vincere una coppa quindi rimane un grandissimo ricordo, una grandissima soddisfazione ma il mio presente e il mio futuro e’ la Fiorentina e penso di battere il Milan per la mia Fiorentina”.