Monza, Galliani: “Kakà mi ha detto di no, non voleva lasciare i figli”

“Mi occupo del club con lo stesso entusiasmo che avevo al Milan. A gennaio abbiamo concluso 30 operazioni di mercato: 16 arrivi e 14 partenze. Incontravo direttori e presidenti a casa mia come facevo prima. Quando ho chiamato Giuntoli del Napoli per avere Anastasio, mi ha passato Ancelotti. Abbiamo scherzato, gli ho detto che una volta parlavamo di Pirlo e Kakà…”. Sono le parole di Adriano Galliani, in una intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Kakà mi ha detto no. Gli ho chiesto di venire al Monza, ma non voleva lasciare San Paolo e i suoi figli. Sono tifoso del Monza fin da bambino, mia mamma a 5 anni mi portava al vecchio Sada. Nel ’75 sono diventato azionista e ci sono rimasto fino a quando Silvio Berlusconi mi ha chiesto di occuparmi dell’acquisizione del Milan. Il 20 febbraio 1986 Fininvest ha preso il Milan e sono stato ad fino al 13 aprile 2017, giorno della vendita. Ma per 31 anni dopo le gare del Milan chiedevo il risultato del Monza. Da bambino mi chiedevano ‘cosa vuoi fare?’ Il presidente del Monza. Il cerchio si chiude”.

Sui ‘rumors’ di una sua possibile candidatura per la guida della Figc. “Ho avuto diverse offerte da altri club, ma ho sempre rifiutato, il Milan non potevo tradirlo: sono stato in prestito per 31 anni, ora sono tornato a casa”.

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