Morata cuore bianconero: “dal Real alla Juve ho fatto un passo avanti!”

Il giovane Morata fiero dell'approdo alla Juve

Quindici presenze, quattro gol e tanta qualita’ in campo. Accolto alla grande dai suoi nuovi tifosi bianconeri, Alvaro Morata e’ entrato nei cuori di tutti in brevissimo tempo a suon di reti, impegno e prestazioni di livello al servizio del gruppo. “Lavoro per la squadra piu’ che per me stesso”, sono state le parole odierne del giovane e talentuoso delantero spagnolo, intervistato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport. “Sono molto contento di giocare alla Juventus: sto nel miglior club d’Italia e in uno dei piu’ grandi d’Europa”, ha aggiunto il numero 9 bianconero, tracciando un primo bilancio di questo avvio di campionato e Champions sotto la Mole. “Ci siamo qualificati agli ottavi e siamo primi in Italia. Sono felice per l’opportunita’ che ho avuto. Avrei potuto fare qualche gol in piu’, ho giocato delle belle partite ma ho incontrato anche portieri in buona forma. In ogni modo, sono contento perche’ la squadra sta bene e siamo primi, e qualificati”. Spesso con Llorente si sono dati il cambio in campo, dal primo minuto o a partita in corso, dando luogo ad una vera e propria staffetta spagnola in attacco di cui molto si e’ anche parlato sui giornali. “Fernando e’ un gran giocatore e una grande persona”, e’ stato il suo commento a proposito. “In una squadra non c’e’ concorrenza, siamo compagni e aiutiamo la Juve in Italia e Europa: sono il primo a rallegrarmi per i suoi gol quando gioca e viceversa”.

Sulle differenze tra Serie A e Liga, questa l’analisi di Alvaro: “E’ piu’ difficile fare gol in Italia. In Italia i difensori hanno piu’ esperienza, sanno difendersi meglio e, soprattutto contro le squadre in cima alla classifica come la Juve, sanno che se vogliono vincere o rubarci punti dovranno sapersi difendere, prima di tutto”. “In Spagna cambia la tattica”, ha quindi aggiunto. “Vanno tutti all’attacco pensando poco alla difesa, e alle posizioni. C’e’ differenza, certo. Devo adattarmi perche’ il cambio si nota abbastanza. Ci sono alcuni dettagli che il mister e lo staff tecnico mi spiegano i giorni, e quando li sapro’ fare miei potro’ migliorare ulteriormente”. Infine, inevitabile una domanda sul sorteggio di ieri che ha accoppiato la Juventus con una sua vecchia conoscenza europea: il Borussia Dortmund. “E’ una grande squadra che da tanti anni mantiene un buon livello in Germania e in Europa. Si e’ sempre qualificata alla Champions ed e’ arrivata fino alla finale. La posizione attuale in Bundesliga non rende loro merito, ma alla fine della stagione sono convinto si troveranno ben piu’ in alto. Sara’ una bella partita, sono due squadre che possono star li’ e vogliamo dimostrare che possiamo vincere”.