“Ho giocato soltanto due amichevoli, 15 minuti ufficiali e ho sbagliato un rigore con l’Arsenal nel Community Shield. E gia’ mi stanno ammazzando…”. Alvaro Morata racconta cosi’ le prime settimane al Chelsea. L’ex juventino e’ approdato alla corte di Antonio Conte che lo ha strappato al Real Madrid per 80 milioni di euro. “Ammetto che e’ una cifra importante, ma ho la personalita’ per giocare tranquillo e continuare per la mia strada – assicura in un’intervista a ‘Marca’ -. E’ il prezzo che devo pagare per un trasferimento del genere. Ed e’ anche questo motiva e mi fa lavorare ogni giorno sempre piu’ forte, un’ora in piu’ ogni giorno al centro sportivo ad allenarmi. So che adesso mi vede il doppio della gente”. Morata non teme l’impatto con la Premier League: “E’ stata un’estate lunga, difficile, nella quale ho dovuto prendere delle decisioni e girare per il mondo. Adesso – sottolinea – devo adattarmi a un allenatore italiano molto tattico, ma sono abituato e ho molta voglia di vincere. Spero che si noti in campo. Se mi sono adattato all’Italia, che e’ molto piu’ tattica…adesso devo capire bene cosa vuole Conte, che mi chiede tutto il contrario di quello che mi chiedevano i miei tecnici precedenti. Giochero’ in posizioni diverse con sistemi di gioco diversi. Non dovro’ adattarmi alla Premier ma al mio nuovo allenatore. Conte non mi chiede movimenti da ‘ariete’, o almeno non solo quello”. La presenza dell’ex ct e’ stata decisiva: “Sapevo che mi voleva, avevo parlato molte volte con lui – ricorda -. In un certo senso, mi sentivo in debito con lui perche’ mi ha preso alla Juve e poi e’ andato via”.
Sui motivi dell’addio al Real: “Credo che dovessi andarmene, era una situazione difficile, lo so: significava andarmene da casa. Ma e’ stata una decisione personale, voglio fare grandi cose e sono nel miglior posto per riuscirci”, conclude Morata. (ITALPRESS).