Morata-Napoli, storia di un rapporto pessimo: dalla lite con Britos all’esultanza al San Paolo

Morata-Napoli, storia di un rapporto pessimo – Il Napoli e Alvaro Morata non si sono mai ‘amati’. E ieri sera l’attaccante spagnolo ha alimentato l’acredine tra le parti esultando col dito alla bocca il goal del 3-1. Il gesto dell’ex Juve era rivolto ai tanti tifosi partenopei che lo hanno fischiato da quando è entrato in campo.

L’esultanza irrisoria di ieri è solo l’ultimo atto di un rapporto nato male. Il primo capitolo della saga, infatti, è andato in scena il 23 maggio 2015 in un Juve-Napoli allo ‘Stadium’. Lo spagnolo ha qualche scaramuccia con Miguel Britos, che preso dal nervosismo gli rifila una testata. Rigore ed espulsione per il difensore.

LaPresse - Fabio Ferrari
LaPresse – Fabio Ferrari

Nella scorsa estate, il secondo atto: il rifiuto. Dopo la cessione di Higuain alla Juve, il Napoli si è messo alla ricerca di un attaccante importante e l’attenzione ricade su Alvaro Morata: “La scorsa estate – ha raccontato lo spagnolo – mio padre e il mio procuratore Juanma Lopez mi dissero che il Napoli mi voleva. ‘Scordatevi la cosa, non è neanche una possibilità’, gli risposi subito. Per come ero stato trattato dalla Juventus, per quanto ero stato felice lì, non sarei mai andato al Napoli. Quindi gli dissi di non sedersi nemmeno al tavolo per non mancare di rispetto a chi mi ha voluto tanto bene”. 

Ieri sera il terzo e, per ora, ultimo atto. Morata, da ex juventino, ha ‘zittito’ i tifosi del Napoli, che hanno inserito lo spagnolo tra i giocatori non graditi.

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