Moratti a tutto campo: “siamo l’anti-Juve”, poi ‘bacchetta’ la società per Mancini!

Massimo Moratti si gode l'Inter da tifoso dopo che ha ceduto il restante 29,5% delle quote e lancia la sfida alla Juve per lo scudetto

La cessione a fine giugno del 29,5% delle quote al Suning hanno sancito l’uscita definitiva di Massimo Moratti dall’Inter. L’ex presidente nerazzurro si gode ora la sua vecchia creatura da tifoso nonostante i cinesi e Thohir lo abbiano nominato consulente.

Intervistato dalla ‘Gazzetta dello Sport’, Moratti si sbilancia e candida l’Inter ad anti-Juve: “A oggi si può dire che, se venissero confermati gli arrivi di Candreva e Gabigol, sulla carta l’Inter sarebbe la seconda forza di un campionato che comunque i bianconeri sembrano avere già vinto. Però… Tutto dipenderà dal clima che sapremo creare nello spogliatoio. Altrimenti aver comprato buoni giocatori da aggiungere a quelli già in casa non sarà servito a nulla”.

LaPresse/Daniele Montigiani
LaPresse/Daniele Montigiani

Chiaro il riferimento alla situazione legata a Mancini: “Ovviamente. Nemmeno io, che con i cambi di allenatori non scherzavo, ho mai pensato di fare rivoluzioni tecniche a venti giorni dall’inizio del campionato. Quindi serve grande chiarezza, vanno prese decisioni definitive e, anche se non conosco le richieste che ha fatto, nel caso si decida di andare avanti con lui a Mancini va dato il giusto sostegno. Anche perché poi non devono più esserci alibi per nessuno. Avanti tutti insieme nella stessa direzione”.

La preparazione della squadra potrebbe averne risentito da questa ‘querelle’ legata all’allenatore: “Da fuori è difficile giudicare, ma di solito uno spogliatoio avverte certe sensazioni e magari inconsciamente lavora meno bene se non sente che la guida è del tutto legittimata”.

Moratti ribadisce poi il concetto che l’Inter può lottare per le prime posizioni: “Ripeto, sulla carta l’Inter ha un potenziale da secondo posto. Poi tutto questo va confermato sul campo, amalgamando bene i giocatori. E senza dimenticare che manca poco meno di un mese alla fine del mercato e che Napoli e Roma piazzeranno colpi importanti per rimpiazzare Higuain e Pjanic”.

Il mercato sin qui è stato soddisfacente per l’ex numero uno nerazzurro: “Sono arrivati tutti giocatori di valore, ma mi sembra che soprattutto gli attaccanti siano super. Dando per scontato che resti Icardi”.

Su Candreva: “Alla Lazio ha fatto grandi cose. Un ottimo giocatore e un bravissimo ragazzo”.

Gabigol (LaPresse/EFE)
Gabigol (LaPresse/EFE)

Parlando di Gabigol, Moratti non sembra spaventato del caratterino che ha mostrato il brasiliano: “Ho letto. Ma a volte avere una personalità forte può anche essere un vantaggio. Poi è chiaro che non avendo nemmeno vent’anni andrà preso per mano. E bisognerà fargli capire da subito la storia e le ambizioni del club in cui è arrivato”.

Buon investimento? “Ammetto di conoscere poco il giocatore, ma visto lo spessore dei club che si sono interessati a lui e il parere degli esperti mi sembra che si tratterebbe di un gran colpo”.

Con Suning ci sono le basi per creare un progetto vincente: “Le basi ci sono tutte. I cinesi sin dal primo incontro mi hanno fatto un’ottima impressione. Per vari motivi, tra cui i paletti del fairplay finanziario, si pensava che servisse loro un po’ di tempo per potere intervenire. Invece stanno facendo da subito un gran mercato. E di questo faccio i complimenti anche a Thohir”.

Tornando Gabigol, Moratti preferisce non fare paragoni con Ronaldo: “Non lo conosco abbastanza e non ho mai amato i paragoni, soprattutto se si tratta di Ronaldo. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche, ma di certo Ronie oltre alla sua bravura ha dimostrato uno spirito di sacrificio incredibile. Come dimostrano i rientri da due infortuni terribili. Gabigol dovrà dimostrare la stessa tenacia. Ma è davvero così bravo questo ragazzo?”.