Moratti a tutto campo: “ritorno in società? Vi svelo la verità”, poi stuzzica la Juve con il Var

Intervenuto ai microfoni di ‘Sportitalia’, l’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, ha toccato diversi argomenti a cominciare dalla possibilità di tornare in società: Mi manca essere presidente, c’è un’adrenalina importante quando hai questo tipo di ruolo. Non ho però intenzione di ricomprare le quote di Thohir, come è trapelato, visto che già erano mie e le ho vendute. Sarebbe un’assurdità”.

Sull’inizio di stagione dell’Inter: “L’Inter è partita bene, per merito di allenatore e giocatori. Ora bisogna avere continuità, che è la cosa meno semplice: non bisogna abbattersi se non ci sono grandi partite. Bisogna raggiungere velocità nel gioco. Scudetto? Biosgna sempre pensare di poterlo vincere, così si raggiunge il massimo.”

Su Spalletti: “Possiede tutte le caratteristiche per essere un allenatore vincente con l’Inter, anche perché in Italia non ha mai vinto molto, pur avendo grandi doti. C’è grande ambizione da parte sua, è dotato di carattere forte, è analitico e attento. E’ diverso da Mourinho e Mancini, gioca in maniera differente. La Roma giocava bene, l’Inter farà altrettanto”.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

Parlando de Var poi Moratti stuzzica la Juve: “Non so se col VAR l’Inter avrebbe qualche scudetto in più in bacheca. In generale è un’introduzione positiva, visto che nel 90 per cento dei casi fa prendere la decisione giusta, ma toglie molta emotività, spacca abbastanza la partita per i tempi morti che ci sono. E’ una cosa a cui serve abituarsi. Di certo toglie un elemento di discussione che era l’arbitro”.

Infine l’ex numero uno nerazzurro cita tre nomi di giocatori che apprezza: “A me diverte vedere i giocatori delle altre squadre e capire quali sono interessanti. Certamente ci sono giocatori giovani italiani come Federico Chiesa e come Simone Verdi che giocano molto bene. All’estero mi piace Gabriel Jesus”.