Morte Astori – La morte di Davide Astori ha scosso l’intero mondo del calcio. Il presidente del Coni Malagò ha spiegato in conferenza stampa le ore concitate che hanno portato al rinvio dell’intera giornata di Serie A. “Io faccio parte di quelli che pensano che lo show non debba andare avanti per forza, è doveroso un momento di riflessione. Astori patrimonio del mondo del calcio. Ero ad un incontro di lavoro verso le 10, mi ha chiamato Marco Bonelli della Lega per darmi la drammatica notizia. Sono rimasto senza parole, abbiamo aspettato un’ora, era giusto che la Fiorentina facesse primo comunicato. Genoa e Cagliari mi hanno comunicato l’impossibilità di scendere in campo dopo la notizia della scomparsa di Astori. Ho comunicato i presidenti e abbiamo deciso di rinviare la partita”.
Ma non è tutto, anche le altre gare sono state rinviate date le tante pressioni ricevute da Malagò: “Tommasi mi faceva presente che c’erano giocatori che, a vario titolo, manifestavano la medesima opinione di non scendere in campo, anche gli stessi giocatori dell’Inter che avrebbero dovuto disputare il derby, partita più in discussione della giornata, non volevano giocare. In primis gli ex Fiorentina Vecino e Borja Valero. Ritengo che la decisione presa sia stata la più giusta, il calcio che immagino è fatto di valori e rispetto”. Malagò ha concluso con un invito: “Invito a non lasciarsi trasportare da nessuna illazione, speculazione. Nessun medico sulla faccia della terra potrà mai dire che c’è un rimedio certo per il rischio di una morte improvvisa. Ci sarà un’autopsia che accerterà le situazioni che si sono create. Ci sono delle ipotesi che già esistono sul recupero della giornata. C’è ipotesi di far slittare un turno di campionato, dato che l’Italia non disputerà il mondiale, ma è tutto da decidere“.