MORTE BERGAMINI – In merito alla morte di Donato Bergamini, emerge un nuovo clamoroso colpo di scena. Nei mesi scorsi il PM di Castrovillari ha riaperto il caso: la perizia svolta sul corpo dell’ex calciatore del Cosenza, infatti, ha dimostrato che Bergamini non si sarebbe suicidato ma sarebbe stato ucciso, soffocato da una sciarpa. Successivamente è stato appoggiato sull’asfalto vicino alla ruota del camion di Raffaele Pisano per fingere il suicidio. “Omicidio volontario in concorso, aggravato dalla premeditazione”, questa l’accusa rivolta ad Isabella Internò, ex ragazza di Bergamini, e a Raffaele Pisano, l’autista del camion. La novità riportata oggi dalla ‘Gazzetta dello Sport’ però è che nel registro degli indagati sarebbe stato iscritto anche un familiare di Isabella Internò, che secondo gli investigatori avrebbe avuto un ruolo di prim’ordine nella vicenda relativa all’uccisione di Bergamini.
Morte Bergamini, spunta un altro colpo di scena: nuovo nome nel registro degli indagati