E’ morto ieri Gigi Riva: l’ex calciatore italiano è deceduto dopo essere stato ricoverato in ospedale a Cagliari. Le condizioni del 79enne sono peggiorate dopo un iniziale malore ed è morto alle 19.10 del 22 gennaio 2024 all’ospedale Brotzu di Cagliari.
Gigi Riva si sarebbe potuto salvare, ma i rischi che comportava l’intervento a cui si sarebbe dovuto sottoporre lo hanno spinto a rifiutarlo.
Il racconto del cardiologo
I tentativi del primario di Cardiologia del Brotzu di Cagliari sono stati vani, nessuno è riuscito a salvare Gigi Riva. “Quando si perde un paziente è sempre difficile, non ci si abitua mai neanche facendo il lavoro di cardiologo in una struttura come questa. Non vorresti mai che succedesse, sai benissimo però che succede e succederà: è inevitabile“, ha dichiarato all’Adnkronos il cardiologo Marco Corda.
Riva era proprio il suo mito: “è chiaro che quando hai davanti a te il Mito col quale tu sei cresciuto… Sono nato proprio nel 1970 e quando ero piccolo mi regalavano i pupazzi di Gigi Riva. Così dispiace ancora di più. Avrei voluto salvarlo. Prima o poi la morte arriva sempre, ma tu vuoi sempre cercare di ritardarla. In reparto cercavo di convincerlo e mi diceva ‘ma non si possono usare farmaci?’, gli ho spiegato che in questo caso non erano sufficienti“, ha aggiunto.
“Quando è arrivato aveva un infarto in corso, poi abbiamo scoperto che non ne aveva mai avuto altri, ma la situazione delle coronarie era molto complicata. Ho provato a convincerlo a fare l’angioplastica, ma spiegando che comunque sarebbe potuto succedere il peggio anche durante l’intervento. Domani avremmo dovuto parlarci di nuovo, ma la situazione è precipitata“, ha concluso Marco Corda.
