“Ciao Mondo, sei stato un grande”. Roberto Mancini, su Twitter, ricorda con poche ma significative parole Emiliano Mondonico, scomparso oggi a 71 anni. Un cordoglio trasversalmente espresso da tanti uomini di sport. Mauro Berruto, ex ct dell’Italvolley maschile e grande tifoso del Torino, posta la celebre foto di Amsterdam, quando Mondonico alzò una sedia al cielo per protestare contro un rigore negato a Cravero nella finale di ritorno di Coppa Uefa del 1992. I granata persero la Coppa senza uscire sconfitti dal campo: nella doppia sfida contro l’Ajax, il Toro pareggiò in casa 2-2 e in trasferta 0-0. Nell’immaginario collettivo la sedia alzata è diventato il simbolo “di chi tifa contro tutto e contro tutti – spiegherà Mondonico qualche anno dopo -. È il simbolo di chi non ci sta e reagisce con i mezzi che ha a disposizione. È un simbolo Toro perché una sedia non è un fucile, è un’arma di osteria”. Perché vincere, scrive Berruto, “non vuol dire solo alzare un trofeo. Ciao Mondo e, di cuore, grazie”.
Morte Mondonico, Mancini: “sei stato un grande”