Morto tifoso Inter, Sgarbi: “ultras come un soldato ed in guerra si muore”

Mondo del calcio sotto shock per la morte del tifoso dell’Inter in seguito agli scontri avvenuti prima del match di campionato contro il Napoli. Ecco il pensiero di Vittorio Sbarbi: “L’ultrà è la parte militare del tifo e in guerra si muore. Nessuna morte è lecita – dice all’Adnkronos – né quella in guerra né quella degli Stati che hanno la pena di morte. Ciononostante, la guerra esiste ed esistono gli ultrà che sono arbitrariamente violenti se la loro azione è messa in atto contro spettatori ‘civili’. Se tu sei un ultrà e combatti con spirito militare e intendi il tifo con spirito militare allora sei un soldato che combatte in guerra contro un altro soldato e puoi morire. Un soldato che va in guerra di certo non vuole morire ma lo mette in conto”.

“Certo – evidenzia Sgarbi – la morte è un errore grave ma è determinata da uno stato di guerra, da una reciprocità. Poteva morire l’ultrà di una squadra opposta”.

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