La MotoGp sbarca in Europa. Dopo l’inizio di stagione fra Qatar, Argentina e Stati Uniti, la classe regina torna nel Vecchio Continente per disputare domenica, sul circuito di Jerez de la Frontera, il Gran Premio di Spagna. Una pista che porta bene a Valentino Rossi, che a Jerez ha collezionato sette successi in MotoGp anche se l’ultimo risale ormai al 2009. Negli ultimi due anni, pero’, il centauro di Tavullia e’ sempre andato a podio. “Sono molto felice di andare in Europa. La gara in Texas non e’ stata molto fortunata – il riferimento alla caduta e al conseguente ritiro di Austin – ma anche dopo una gara come quella dobbiamo guardare gli aspetti positivi”.
“Stavamo avendo un ottimo weekend, eravamo migliorati nelle qualifiche e mi sentivo molto bene sia sulla moto che con le gomme. Austin e’ sempre stato un tracciato molto difficile per me anche se quest’anno e’ andata meglio. Ora andiamo a Jerez, una pista che mi piace molto. Sara’ diverso rispetto ai primi tre Gp, dovremo lavorare molto bene come abbiamo fatto nelle prime gare stagionali, trovando l’assetto migliore per le gomme. E soprattutto, dobbiamo provare a tornare sul podio”. Per Jorge Lorenzo e’ invece un ritorno a casa. Jerez e’ un circuito caro al maiorchino al quale e’ stata intitolata la curva numero 13 e dove si piazza fra i primi tre ininterrottamente dal 2006 e dove ha vinto tre volte negli ultimi 4 anni. Per il campione del mondo in carica sara’ anche il primo Gp da quando e’ stato annunciato il suo passaggio in Ducati a fine stagione.
“Finalmente arriviamo a Jerez per il primo Gp in Europa. E’ una delle mie piste preferite, non solo per il suo speciale lay-out ma anche per l’atmosfera, per il pubblico sugli spalti – confessa – La scorsa stagione qui ho iniziato una striscia di vittorie di fila dopo una partenza difficile e speriamo di poterci ripetere”. Inevitabile parlare delle ultime novita’ sul suo futuro. “Come tutti sapete, la prossima stagione non saro’ alla Yamaha – prosegue – Sentivo di aver bisogno di un cambiamento, di una nuova sfida nella mia carriera, di fissare nuovi obiettivi per provare a mantenere al massimo il mio livello di ambizione. Ho solo parole di gratitudine nei confronti della Yamaha per tutti i momenti vissuti insieme, ho ottenuto molto piu’ di quanto abbia mai sognato. Quello che succedera’ in futuro non si puo’ prevedere ma d’ora in avanti voglio solo godermi queste ultime 15 gare con la Yamaha e confermarsi campione del mondo, questo e’ ad oggi il mio unico obiettivo“. (ITALPRESS)