Alle 14 prenderà il via il Gp di Aragon. Valentino Rossi partirà dalla terza posizione: un risultato pazzesco per il ‘Dottore’, considerando che sono passati solo 23 giorni dall’operazione alla gamba destra, fratturata mentre si allenava con la moto da enduro. “E’ un risultato incredibile, considerando anche le difficoltà di questa pista, con cambi di direzione molto rapidi: li fa come se fosse perfettamente a posto fisicamente, ma ha una gamba rotta. Pensavo di averle viste tutte, ma questa è ancora una volta fuori dal normale”, dice stupito Matteo Flamigni, l’ingegnere elettronico al suo fianco dal 2004.
Il pilota di Tavullia ha spiegato però il motivo che lo ha spinto a tornare subito in pista: “A me dà fastidio stare a casa: forse questo è stata una grande motivazione. Diciamo che guidare la moto mi fa bene… Non mi aspettavo di essere così davanti. Dopo le libere, pur non sapendo come si sarebbe comportata la M1 sull’asciutto, mi sarei accontentato della terza fila. Invece, anche nelle FP3 mi sentivo bene sulla moto e ho avuto una piccola botta di… fortuna a entrare per un pelo nei dieci (63 millesimi di differenza con Lorenzo, 11°; n.d.r. ), quindi direttamente in Q2. Questo mi ha dato tanta motivazione. Poi in qualifica è andata benissimo. Forse in queste condizioni riesci a tirare fuori qualcosa in più da te stesso, dalla tua voglia di fare, dalla tua concentrazione: sarebbe bello riuscire a sfruttare questa parte del cervello anche quando stai bene…“.

Valentino Rossi sembra essere sorpreso di come sta reagendo la gamba: “Se hai fastidio, se la gamba ti fa male, non puoi conquistare la prima fila. Abbiamo fatto tutte le scelte giuste: l’operazione; affidarsi al Dottor Pascarella, che i miei uomini sono riusciti a trovare subito dopo l’infortunio e che ha fatto un lavoro eccellente; l’allenamento quotidiano con Carlo, il mio preparatore, con sedute al mattino e pomeriggio per accelerare i tempi”.
“Credo sia anche una questione di Dna: la gamba non si è mai gonfiata nonostante il tanto lavoro – spiega Valentino -. Giorno dopo giorno mi sentivo sempre meglio: una settimana fa camminavo con due stampelle, quattro giorni fa con una sola, adesso posso anche muovermi senza”.
In previsione della gara Rossi infine spiega: “Adesso arriva il difficile, questo è un GP tosto anche quando sei a posto, figurarsi se non sei al 100%… Dopo l’intervento, ho subito iniziato ad allenare il resto del corpo per sopperire alla mancanza di forza della gamba, ma sarà dura: un conto è guidare la moto per un giro con le gomme soffici, un altro farlo per 23 con il pieno di benzina e le gomme più dure. Obiettivo? Giovedì speravo di finire il GP e conquistare qualche punto, venerdì di entrare nei primi dieci, adesso, dopo questa prima fila, spero in qualcosa in più. Molto dipenderà dalla scelta della gomma: tutto è ancora aperto, bisogna azzeccare quella giusta”.



















