Il motto dell’Italia: “la qualità paga!”

Premesso che ogni squadra e’ diversa dalle altre, seguire l’esempio spagnolo dopo le 5 sberle che le “furie rosse” hanno incassato contro l’Olanda, poteva sembrare una follia. Cesare Prandelli, che non ritiene “assolutamente finito il ciclo” dei campioni in carica, e’ andato avanti per la sua strada, convinto che il materiale che ha a disposizione sia fatto per costruire un’Italia alla spagnola: qualita’ e possesso palla, ma si’ anche facendo ricorso al Tiki-taka, a quella ragnatela di passaggi corti e ripetuti, finche’ non si trova la soluzione per far male all’avversario. Il che non vuol dire che sia l’unica via da seguire, ieri i gol contro gli inglesi sono arrivati con un tiro dalla distanza (Marchisio dopo lo splendido velo di Pirlo) e con un cross dalla destra. La rete di Balotelli, pero’, nasce proprio da una serie di passaggi che ha liberato Candreva al traversone.

Il ct cerca di fare questo calcio da quando, nel 2010, prese in mano una Nazionale reduce dal disastroso Mondiale sudafricano. Da allora un crescendo di successi e certezze acquisite che portarono l’Italia a disputare un grande Europeo, chiuso al secondo posto dopo un percorso fatto di buone prestazioni. Ieri il ct ha visto “una squadra epica, meravigliosa e che ha saputo soffrire”. L’Inghilterra, in effetti, piu’ volte ha trovato il modo per farci male, ma per fortuna ha sempre trovato anche i guanti di Sirigu. L’Italia l’ha spuntata grazie alla tecnica dei suoi centrocampisti. “Con Pirlo, Verratti e De Rossi a meta’ campo abbiamo cercato e trovato la superiorita’ numerica. Poche squadre hanno la nostra qualita’ a centrocampo”, ha detto il ct. E infatti Gerrard e compagni il pressing l’hanno fatto, ma piu’ che altro hanno rincorso la sfera che passava tra i piedi dei nostri 5 centrocampisti (Marchisio e Candreva gli altri due) e di Darmian un’altra soluzione ben sfruttata. Una freccia sulla destra l’esterno granata, altro giocatore che ha piedi buoni. Come li ha Thiago Motta, l’italo-brasiliano e’ entrato nella ripresa al posto di Verratti e anche lui, che da mediano basso alla De Rossi non aveva convinto, ha dimostrato di trovarsi a meraviglia nell’Italia voluta da Prandelli.

Non tutto comunque funziona alla perfezione. Fondamentale il recupero di De Sciglio, perche’ Chiellini a sinistra soffre. Ieri poi aveva al suo fianco un Paletta in giornata no. Il ct ha puntato sul centrale del Parma, preferendolo a Bonucci, uno che nella Juve imposta l’azione ma in una difesa a 3. In ogni caso se il terzino del Milan non recuperera’, l’ex Bari potrebbe trovare spazio proprio al posto di Paletta, senza dimenticare che c’e’ sempre Abate che puo’ andare a destra, con lo spostamento di Darmian a sinistra. E’ ancora presto per parlare di formazione, ma e’ qui che la Nazionale deve migliorare. E poi c’e’ Balotelli, buona la sua gara, anche se il gol del 2-1 ha alzato il suo voto in pagella. “SuperMario” si e’ impegnato, spesso e’ rimasto troppo solo tra i difensori e per la voglia di sentirsi utile e’ andato a cercare palla a centrocampo. Errore, Prandelli vuole una punta che cerchi la profondita’: “Mario deve convincersi che i movimenti servono per finalizzare l’azione”. “Mario – ha spiegato De Rossi – e’ un giocatore con qualita’ importanti: sul secondo gol ha fatto un movimento da attaccante vero. Ha le qualita’ delle grandi punte, ma a volte non si muove come loro, altrimenti farebbe il triplo dei gol. Lo sta capendo, lo stiamo aiutando e tatticamente sta maturando. Se riuscisse ad andare in profondita’ e allungare la squadra, diventerebbe imprendibile, perche’ fisicamente non c’e’ un difensore forte come lui”. Cahill e Jagielka ne sanno qualcosa.