Il Manchester United a caccia di una vittoria contro l’Arsenal. Gli uomini di José Mourinho vogliono accorciare le distanze dai Gunners e dai cugini del City, entrambi ad un punto dalla capolista Liverpool. In conferenza stampa il tecnico portoghese ha infiammato gli animi, rispolverando la sua eterna diatriba con Arsene Wenger.
“Nella Premier League, solamente nella Premier League, domani è la sfida tra i manager con i risultati migliori da quando Sir Alex Ferguson non c’è più. Stiamo parlando di 6 o 7 titoli tra i due. Io ne ho tre, Wenger ne ha tre o quattro, non so. Significa che meritiamo rispetto. Wenger lo riceve sempre, ma io non penso di riceverlo. Il mio ultimo titolo risale a 18 mesi fa, non 18 anni fa, ma non percepisco il rispetto”, afferma un po’ stizzito.
“Ho ottimi risultati: ho vinto 9 campionati, e voglio la quarta Premier. Sono al club in cui voglio essere, è semplice“, afferma quando gli chiedono del periodo non troppo felice della sua squadra. “I miei risultati contro Wenger non sono importanti. Non gioco io contro altri allenatori, è la mia squadra che gioca contro le squadre di altri tecnici. Ogni partita è una cosa a se, isolata da ciò che è successo prima e ciò che succederà dopo. Non parlo di risultati individuali. I risultati di un allenatore dipendono da quelli della squadra”.
Mourinho, infine, parla di Wayne Rooney: “Negli ultimi 2-3 giorni non è successo niente. Si è allenato e vuole giocare. E’ pronto. Non commento quello che è successo con la nazionale. In quel momento era con l’Inghilterra. Non interferisco, nel bene e nel male. Qualche volta i giocatori tornano più forti dalla nazionale, altre volte meno per via di frustrazione o infortuni. Sappiamo cosa è andato male, ma fino a marzo è un capitolo chiuso”.