La Roma è stata sconfitta davanti al pubblico amico contro l’Atalanta, la gara si è conclusa sul risultato di 0-1 con un gol nel primo tempo di Scalvini. Si tratta di una sconfitta pesante per la squadra di Mourinho, in uno scontro diretto per le zone alte della classifica. Non sono mancati i momenti di tensione, in particolar modo lo Special One è stato espulso per proteste, nel mirino un rigore non fischiato ai giallorossi.
“Niente di particolare con Hateboer e niente con Chiffi. Noi volevamo giocare, loro sapevano che non si poteva mettere in gioco e hanno buttato una palla lunga ad Hateboer per perdere tempo. E’ anti-gioco. Ma con Hateboer niente”.
“Ho cercato di parlare con Chiffi dopo la partita, gli ho detto che voglio essere il miglior allenatore possibile e se un arbitro mi dice che non c’è mai rigore se il calciatore non si butta, io devo cambiare modo di allenare e dire ai miei giocatori di buttarsi. Ho chiesto a Chiffi di dirmi obiettivamente che non ha dato rigore perché il mio giocatore è rimasto in piedi, ma lui non mi ha risposto obiettivamente. Mi ha detto che dipende dalle situazioni, dalle interpretazioni. Per me non c’è interpretazione, il rigore c’è già stato. Zaniolo cerca di dare continuità all’azione ma non c’è storia: se bisogna fare il pagliaccio, ne abbiamo tanti in campionato, e far finta di stare in piscina, dovrò cambiare . Rosso? Se la regola è che un allenatore non può entrare in campo, non inventiamo nulla”.