José Mourinho tira le orecchie ad Arien Robben per il tuffo in Olanda-Messico che ha ingannato l’arbitro Proenca e invoca l’uso della tecnologia. “Sapete la mia opinione su Robben, è stato un mio giocatore e so meglio di chiunque altro che magnifico calciatore sia. A causa della sua velocità e della sua creatività è punito molto con falli di avversari che non possono fermarlo, ma a volte cerca di approfittarsene per ottenere una punizione o un rigore”, dice lo Special One, commentatore deiMondiali in esclusiva per Yahoo, parlando dell’episodio avvenuto nella sfida vinta dagli ‘oranje’ agli ottavi. “Credo sia importante per i giocatori aiutare gli arbitri e questo significa essere onesti in campo, essere puri e cercare di vincere nel modo giusto. Ma la realtà è che non tutti i giocatori si comportano così”, sottolinea il tecnico del Chelsea. “Quello dell’arbitro è un lavoro difficile, se avessimo la tecnologia e un quarto uomo credo che anche l’arbitro sarebbe felice di avere l’occasione, in caso di dubbio, di prendere la giusta decisione. E’ dura quando un paese sente che una decisione sbagliata influenza il suo futuro in una competizione -evidenzia Mourinho-. Credo sia importante per gli allenatori, per i giocatori ma anche per gli arbitri. Credo che la tecnologia sia qualcosa che gli arbitri gradirebbero”.