Gianni Infantino è diventato da poco il nuovo presidente della Fifa. Dopo l’era Blatter e la fine anche della presidenza Platini all’Uefa, il calcio mondiale è pronto per una novità molto importante, una possibile svolta epocale che sconvolgerebbe il gioco del pallone. L’Internacional Football Association Board ha approvato la sperimentazione della moviola in campo.
La moviola in campo prevede un monitor a bordo campo che analizza solo i casi più importanti, come rigori ed espulsioni, evitando invece episodi secondari come le ammonizioni. Il video, però, è proposto come ausilio all’arbitro, che sarà depositario dell’ultima parola: in caso di episodio molto dubbio, decisamente complicato da giudicare, infatti, è il direttore di gara a decidere. La moviola in campo potrebbe sconvolgere il mondo del calcio. Serie A e Serie B potrebbero candidarsi per i test di sperimentazione.
Non tutto sarà risolvibile, i precedenti storici
“Intanto cominciamo. La sperimentazione è lunga proprio per capire cosa può succedere. Snaturare il gioco? Sì, se non ne sarà rispettato il flusso. Ma c’è un altro rischio: che non sempre dal video arrivi una risposta definitiva. Meglio non illudersi che risolva tutto. Molte decisioni sono frutto dell’interpretazione soggettiva. Non è come la GLT che dà una risposta oggettiva per il gol non gol. Esempio: l’intensità di una spinta o la punibilità di un fallo di mano possono essere diverse se viste in campo o in tv”. Pierluigi Collina, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, si è mostrato un po’ scettico in merito all’inserimento della moviola in campo. Ci sono casi della storia del calcio, che ancora a distanza di anni fanno molto ma molto discutere, ma non tutti si sarebbero potuti risolvere grazie alla tecnologia. L’espulsione di Zidane nella finale dei Mondiali 2006, è un chiaro episodio nel quale la moviola può tornare utile, così come in occasione del goal di mano di Maradona a Messico 1986. Anche Trapattoni avrebbe usufruito con piacere della moviola in occasione della rete di Henry in Francia-Irlanda, viziata da fallo di mano, che eliminò gli uomini del Trap dai Mondiali 2010.
Ma a fare da contraltare a questi casi davvero netti, ci sono alcuni episodi nei quali la moviola non può dare certezze al 100%, ed infatti da diversi anni si continua a discutere in modo acceso senza trovare un ‘compromesso’. Ad esempio il famigerato caso del rigore sul contatto Iuliano-Ronaldo, lì la moviola in campo può poco. E’ risaputo che a distanza di tanto tempo, Ceccarini sostiene ancora che il rigore non ci fosse, mentre da casa Inter la vedono in maniera opposta. Anche il chiacchierato goal di Turone sarebbe di difficile interpretazione. Insomma, la moviola è utile, ma non sempre.
Tutte le ‘specifiche’ della moviola in campo
- Il video non potrà disciplinare tutti i casi. Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta dello Sport’ l’idea è quella di applicarla dopo i gol, per verificare se c’è stato fallo, palla fuori, fuorigioco ed anche espulsione diretta e rigore. Escluse punizioni dal limite e ammonizioni. Le gare saranno quindi più lunghe!
- Il video potrebbe anche non risolvere il caso. L’ultima parole spetta comunque all’arbitro. Sarà lui a vedere il monitor a bordo campo.
- Fallo di mano: introdotte alcune novità. Non più giallo ‘automatico’ ma soltanto se si interromperà un’azione efficace. Altrimenti solo punizione. Sarà fallo se mano/braccio sono in posizione innaturale.
- Rosso e vantaggio. Oggi, in caso di fallo da espulsione, l’arbitro deve sempre fischiare ma questo può impedire di concretizzare il vantaggio. Dal prossimo anno l’arbitro farà continuare il gioco e darà il rosso dopo, quando: il gioco si ferma, il gioco prosegue con la possibilità di fermarlo quando il calciatore da espellere è coinvolto nelle ripartenze.
- Cure in campo. Oggi chi subisce un fallo da ‘giallo’ deve uscire dal campo e lasciare la squadra in 10. Il prossimo anno se le cure non saranno oltre 40″/un minuto, l’infortunato non dovrà uscire.
- Espulsione prima del fischio d’inizio per fatti gravi o violenti nel pre-gara.
- Rigore da fuori campo. In caso un calciatore tenti di rallentare il rientro dell’altro in campo, con pallone in gioco, dopo essere usciti nella foga dell’azione, oltre all’ammonizione non sarà più palla a due ma punizione, o rigore se in area.
- Punizione su fuorigioco di rientro. Oggi la punizione si batte dove avviene l’offside, tranne nel caso di fuorigico di rientro con l’attaccante che torna nella sua metà campo. Il prossimo anno sarà sempre battuto nella zona effettiva.
- Dovrebbe essere abolita la tripla sanzione. L’idea è non abolire del tutto il «rosso» nel caso di fallo che impedisca una chiara occasione da gol: resterà in caso di fallo violento o che impedisce un gol «altrimenti inevitabile» (mano sulla linea). Possibile il quarto cambio nei supplementari. E discussione sull’espulsione a tempo.