Muriel erede di Gabbiadini: equivoco tattico o ennesimo miracolo di Mihajlovic?

Il colombiano rischia di sbilanciare troppo la Sampdoria: riuscirà il tecnico serbo a disciplinarlo?

Muriel è l’unico giocatore che può sostituire Gabbiadini“: parole di Sinisa Mihajlovic che, senza dubbio, ne sa più di chiunque altro. E tuttavia le parole del tecnico serbo lasciano qualche perplessità, considerato che i due chiamati in causa sono calciatori diversi: mancino, completo, con una dedizione al sacrificio l’attaccante passato al Napoli, destro, con una grossa velocità e molto più indisciplinato il colombiano arrivato dall’Udinese. Al punto che immaginare un tridente composto da Okaka, Eder e Muriel risulta un po’ difficile da immaginare. Il gioco della Sampdoria, impostato da Mihajlovic, prevede che i tre attaccanti si sacrifichino moltissimo anche in fase di copertura. Cosa che ad Okaka ed Eder è sempre riuscita benissimo, come pure all’ormai ex Gabbiadini. Riuscirà l’allenatore della Samp a cambiare il modo di lavorare di Muriel? Lo convertirà all’abnegazione, al sacrificio, eliminando quell’indolenza che ne ha impedito l’esplosione ad Udine? O forse è più facile immaginare che la Sampdoria possa cambiare modulo, magari non drasticamente, passando all’uso del trequartista? In quel ruolo potrebbero adattarsi Soriano e lo stesso Eder, con la conseguenza che la squadra avrebbe maggior equilibrio. Puntiamo tuttavia sulle qualità di Mihajlovic che probabilmente, alla fine, riuscirà laddove in molti hanno fallito: recuperare un talento pazzesco come quello di Muriel sin qui andato, a dir poco, sprecato…