Nainggolan allo scoperto: “Fumo, e allora?”, poi svela il suo futuro

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Dopo le ottime prestazioni con la Roma, Radja Nainggolan è tornato ad essere convocato dal Belgio, nonostante qualche screzio avuto in passato con il ct Martinez. Il centrocampista giallorosso, dal ritiro della sua Nazionale, è intervenuto in conferenza stampa rilasciando dichiarazioni sincere e schiette, come sempre: Fumo e non me ne vergogno, lo sanno tutti. So che dovrei dare normalmente il buon esempio, ho dei figli… Ma devo solo fare il mio lavoro, io sono un calciatore e questo è quello che faccio. Tutti sanno che fumo e non lo posso nascondere, ma non me ne vergogno”.

Nainggolan ha poi parlato del suo futuro: “A Roma sto benissimo, la mia famiglia è felice ed anche il tempo è spesso buono. A volte si fanno scelte per il denaro, altre invece per la qualità della vita, che per me conta molto. Inoltre, se andassi in Inghilterra dovrei ripartire ancora da zero, ma ripeto: io a Roma sto benissimo. La Cina? Attualmente no, ma non si può mai dire no a priori. Bisogna vedere al momento”.

LaPresse/Spada
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Il Ninja ha poi ammesso di non aver gradito la mancata convocazione di novembre da parte del Belgio: “Mi ha deluso molto non essere stato chiamato dopo il buon Europeo. Sono una persona che senza mezzi termini dice ciò che sente, così della mia delusione non ne ho fatto un segreto. L’allenatore avrà avuto le sue ragioni per non chiamarmi, ma ora guardo avanti. Ho un buon rapporto con tutto il gruppo, questo ci tengo a dirlo”.

Infine il belga parla del suo nuovo ruolo alla Roma, che lo ha portato a segnare anche di più: “Ho fatto 12 gol, è vero, ma spesso si guardano solo le statistiche, per cui solo chi segna è il migliore in campo. Ma se sto facendo così bene è anche grazie al lavoro della squadra, soprattutto grazie a loro. E poi anche a Cagliari magari giocavo bene, pure se segnavo di meno. Gioco in un ruolo nuovo e mi piace, agisco più avanti, ma sono sempre un centrocampista, anche se sono il primo pressatore della squadra”.