Fa passi avanti la trattativa per Allan al Napoli, anche se ancora non decolla del tutto. Il viaggio a Londra di Cristiano Giuntoli avrebbe ottenuto lo scopo che il dirigente si era prefisso: incontrare Gino Pozzo, presidente del Watford e dell’Udinese, ed offrire i cartellini di Britos ed Inler, più una decina di milioni di euro per ottenere in cambio il centrocampista brasiliano, prima scelta di Maurizio Sarri. Su questa base Giuntoli avrebbe trovato un accordo di massima con la società friulana. Adesso sarà necessario mettere a posto le carte e questo, quando riguarda il Napoli, richiede sempre tempi un po’ più lunghi del normale. Con il giocatore l’accordo è praticamente già pronto. Allan firmerebbe un contratto quadriennale per 1,5 milioni di euro all’anno, e le contropartite offerte dovrebbero finire al Watford e non all’Udinese come sembrava inizialmente.
Gli altri fronti continuano comunque ugualmente ad essere aperti. Ad esempio quello del terzino destro, con Darmian ancora nel mirino e con Vrsaljko sul quale il Napoli, facendosi forte di un accordo di massima trovato con il calciatore, continua a lavorare. Nelle ultime ore si sarebbe fatto vivo con il procuratore del giovane croato, anche un emissario dello Schalke 04 e questo potrebbe complicare la trattativa. Il Napoli intende comunque spendersi al meglio le possibilità che offre la gestione di Duvan Zapata, uno degli attaccanti più richiesti al momento. La società partenopea non intende privarsi del tutto di Zapata ed è favorevole soltanto a mandarlo a giocare in prestito. Le ipotesi sono diverse: Udinese, Sassuolo, Torino, Sampdoria. Bisognerà capire se il prestito del colombiano potrà servire ad agevolare uno scambio e in questo caso vedere su quale calciatore e di quale squadra il Napoli farà convergere gli sforzi. Da oggi, intanto, Maurizio Sarri, che ha concluso un breve periodo di vacanze, è a Napoli per assistere Giuntoli e De Laurentiis nelle trattative e per cominciare a preparare con i suoi collaboratori il ritiro di Dimaro, in Val di Sole. Il Napoli ha deciso che non ci sarà una conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico ma ha optato per una due giorni di interviste ‘mirate’, prima con tre testate di carta stampata e poi con tre tv e una radio che hanno acquistato i diritti. La decisione ha provocato polemiche da parte di chi è stato tagliato fuori dalla possibilità di intervistare il nuovo allenatore: gli altri giornali, tv e radio locali, agenzie di stampa e siti e portali internet. L’Ussi ”fa appello al presidente De Laurentiis affinché modifichi realmente, e non soltanto a parole, i suoi rapporti con la stampa”.