Napoli, il bel gioco non basta: in Champions percorso fallimentare, contraccolpo anche in campionato?

La prima mezzora giocata dal Napoli contro il Manchester City è stata forse la migliore della gestione Sarri. Guardiola è rimasto esterefatto e nelle interviste al termine della partita ha ribadito i complimenti ammettendo che era impossibile fermarli. Alla fine però i ‘Citizens’ hanno avuto la meglio vincendo per 2-4 dimostrando di essere forse l’attuale squadra più forte d’Europa. Ora per i partenopei la qualificazione agli ottavi di Champions League si fa durissima. Il percorso in Europa non può che definirsi fallimentare, a dimostrazione che il bel gioco non basta, quello che conta, quello che rimane sono i risultati.

Questa situazione di difficoltà in Champions, con l’eliminazione dai gironi ad un passo, potrebbe ripercuotersi anche in campionato. Il Napoli deve evitare il contraccolpo psicologico per cercare di rimanere concentrato su quello che è il vero obiettivo di questa stagione: ovvero lo Scudetto. D’altronde la rosa del club partenopeo, nonostante De Laurentiis continui a dire che non è migliorabile, non è costruita per affrontare ai massimi livelli sia il campionato che la Champions League. E questa sera si è visto chiaramente quando si è fatto male Ghoulam, con l’ingresso di Maggio che ha sicuramente abbassato il livello di qualità della squadra. Vincere lo Scudetto sarebbe un primo passo per crescere anche a livello europeo e un giusto riconoscimento per il bellissimo gioco che esprime la squadra di Sarri. La  delusione per un’eventuale retrocessione in Europa League potrebbe ripercuotersi sulla testa dei giocatori ma, visto il discorso affrontato sopra sulla coperta corta della rosa, forse, l’uscita dalla Champions ai gironi potrebbe trasformarsi da contraccolpo a vantaggio per i partenopei nella corsa al tricolore.