Napoli contro Ilaria D’Amico: ecco perchè

“Non è accettabile che l’ufficio stampa del Napoli porti via Benitez dai nostri microfoni in modo così frettoloso, ci sono dei tempi stabiliti che devono essere rispettati. Avevamo il diritto di parlare per un altro minuto e 35 secondi. Chiederemo spiegazione al Napoli, occorre rispetto”. Questo ha detto Ilaria D’Amico nel dopo partita di Napoli-Atalanta lamentandosi del poco tempo concesso a Benitez ai microfoni di Sky.

La risposta del Napoli non si è fatta attendere ed è arrivata tramite Nicola Lombardo, il Direttore della Comunicazione azzurra.

E’ giunta l’ora di fare chiarezza, a vantaggio di tutti i telespettatori, sulle regole in atto nelle interviste del post partita agli allenatori. Soprattutto dopo la “protesta” della signora D’Amico sul fatto che la SSC Napoli non avrebbe tenuto nei tempi prestabiliti il signor Benitez ai microfoni di Sky nel post partita di Napoli-Atalanta. Gli allenatori, al termine delle partite, devono sostenere una raffica di interviste obbligatorie. L’elenco è scandito da regole ferree, che impongono agli Uffici Comunicazione delle società di portare gli allenatori nell’ordine a: Sky, Mediaset, Rai, a volte Cielo e altri canali che abbiano preso i diritti, Radio Rai e infine, buoni ultimi, ai giornalisti della carta stampata nella classica conferenza stampa. Un’operazione che dura tra i 55 e i 70 minuti. Nello specifico, Sky, avendo pagato di più di altri i diritti per la trasmissione degli eventi, può obbligare il Benitez di turno a stare fino a 30 minuti di fronte alle telecamere. Nel senso che l’intervistato deve aspettare qualsiasi loro esigenza. Deve aspettare se viena data la parola ad altri allenatori, ai commentatori, a chiunque la regia ritenga opportuno. E’ nelle regole”.

“All’interno di questi 30 minuti, quando comincia l’intervista, questa deve durare al massimo 7 minuti. “Veniamo a quanto è successo ieri. Io non so quanto sia durata l’intervista a Benitez perché  il conto del tempo  lo fa il responsabile della Lega. Sono intervenuto portando via Benitez, in modo educato e limitandomi a dire che il tempo era scaduto, su segnalazione della Lega che mi ha indicato che i 7 minuti erano abbondantemente passati. Nessuna scorrettezza da parte nostra. Un problema analogo è accaduto con Mediaset subito dopo. Al termine dell’intervista di Benitez, durata certamente più dei 7 minuti previsti, dopo che l’allenatore aveva salutato, Mediaset ha messo in onda un collegamento a sorpresa con il giornalista Pardo e un calciatore. Il mio atteggiamento è stato ancora più fermo che nei confronti di Sky”.