Napoli, De Laurentiis è un fiume in piena, dalla sfida al Real all’addio di Higuain: “Il fratello Nicolas…”

NAPOLI, PARLA DE LAURENTIIS – Dopo la roboante vittoria di sabato scorso in casa del Bologna, il Napoli sta preparando il prossimo match di campionato contro il Genoa, per poi concentrarsi finalmente sull’appuntamento che all’ombra del Vesuvio aspettano da due mesi. Ovviamente stiamo parlando della gara d’andata degli ottavi di Champions League contro il Real Madrid. Intanto il presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di ‘Bein Sport’, toccando diversi argomenti. A partire dalla sua entrata nel mondo del calcio:Il mio ingresso nel calcio? E’ difficile parlarne, tutti sono tifosi, io lo sono diventato capendo il calcio attraverso la filosofia di vita napoletana che è molto particolare. A quel tempo il Calcio Napoli non esisteva più, nonostante il suo grande ambasciatore Maradona. Mi sembrava uno scherzo della natura, così raccolsi informazioni sui potenziali acquirenti. Pensavo che saremmo ripartiti subito alla grande e non dall’inferno delle serie minori“. De Laurentiis ricorda di quando versò “32 milioni di euro cash per un pezzo di carta… Mi chiesi dove fossero lo stadio di proprietà e i giocatori: quanto al primo, mi dissero che apparteneva al Comune che non ci faceva lavori da trent’anni e che me lo avrebbero dato solo la mattina della partita. Sui giocatori la FIGC mi venne incontro e ci fecero ripartire dalla C1. In certi paesini dovevamo chiuderci negli spogliatoi, ci sputavano in testa ed io pensai ‘Bello, da Hollywood agli sputi…“.

Cristiano Ronaldo (LaPresse/EFE)
Cristiano Ronaldo (LaPresse/EFE)

NAPOLI, PARLA DE LAURENTIIS – Poi il numero uno degli azzurri si sofferma sulla super sfida contro il Real, ostentando un certo ottimismo: “Nessuna squadra è imbattibile. Il Napoli è cresciuto tantissimo ed è in Europa da 7 anni di fila, caso unico in Italia. E il nostro fatturato è un quarto di quello del Real Madrid, del Manchester City o del Manchester United… Forse noi abbiamo più fame di loro che hanno vinto tutto e arrivano dal titolo dello scorso anno. Se il Real dovesse perdere la Champions non sarebbe un dramma, per noi batterli sarebbe un atto eroico. Ci sono partite che valgono una stagione, penso a quelle con la Juventus. Se dovessimo passare il turno, varrebbe tutta l’annata. Non pretenderemmo di vincere la Champions ma sarei felicissimo per i giocatori e per i tifosi. Ronaldo? Non averlo contro sarebbe il top del top”.

NAPOLI, PARLA DE LAURENTIIS – Ma la parte più interessante delle dichiarazioni di De Laurentiis riguarda Gonzalo Higuain, dopo l’addio al Napoli avvenuto la scorsa estate: “Ha una famiglia straordinaria, divisa in due bilance: una bilancia che è più sentimentale, rappresentata dal papà e dallo stesso Higuain, ed una bilancia più commerciale rappresentata dalla mamma e dal figlio Nicolas. Ci siamo incontrati con papà e Nicolas esattamente nella stessa postazione dove abbiamo fatto il primo contratto all’aeroporto di Venezia. Nell’estate precedente l’ultima stagione che ha giocato con noi, feci la proposta di innalzamento di uno stipendio già alto per Gonzalo. Tant’è che di fronte alla mia proposta il papà ed il fratello si ritenevano sufficientemente soddisfatti e abbiamo

LaPresse/Stefano Costantino
LaPresse/Stefano Costantino

rimandato alle settimane successive la definizione cartacea di questa prosecuzione. Il contratto non era finito, mancavano ancora due anni. Le priorità in una giornata di lavoro non sono solo Gonzalo Higuain, ma ce ne sono migliaia. A più riprese abbiamo contattato il signor Nicolas e lui verso il mese di gennaio ha cominciato a dire ‘tu non hai una squadra forte’, allora io rispondevo sempre ‘è strano, tu non hai fiducia in tuo fratello e lo offendi’. Lui mi disse ‘no, ma lui non vuole giocare con tizio’ ed era un giocatore straniero che sta militando ancora con noi e sta lavorando benissimo. E poi che non voleva giocare con Caio… Allora gli dissi ‘tu credi che il giocatore faccia il risultato?’. Sembrava che lui volesse avere una squadra di star – ha aggiunto De Laurentiis – piuttosto che stare in una squadra dove io ho sempre detto che dovevamo scoprire nuovi talenti, scoprendo nuovi giocatori. Benché io avessi offerto molto più di quello che lui percepisce dalla Juventus, lui è andato lì. Probabilmente ha considerato l’età e giocare in una squadra dove poter essere la prima donna di uno Scudetto, o vincendo anche in Champions. Io glielo auguro, dopo averlo augurato a me ovviamente”.