Napoli, l’Europa ti fa bello! E se l’obiettivo fosse la Champions?

Il Napoli ha deluso, ancora una volta, in campionato. La squadra di Ancelotti si è fermata sul campo della Spal, ma in Champions è tutta un'altra storia

C’era una volta il Milan di Ancelotti. Squadra di coppa si diceva. E, infatti, in Champions viaggiava a meraviglia. In campionato stentava, racimolando quarti posti utili per l’Europa. Oggi Ancelotti allena il Napoli. E guarda un po’ la storia sembra ripetersi. I partenopei avevano una grandissima occasione, quella di accorciare su Juventus e Inter. E, invece, l’appuntamento con i tre punti è fallito. Il Napoli è rimasto vittima, come Juventus e Inter, dell’ X Factor, che ha colpito le squadre di Champions in questo weekend, tutte tranne l’Atalanta. I problemi sono quelli di sempre. Tanta produzione offensiva, ma pochi gol rispetto alle occasioni create. Il turnover non dà garanzie. Nemmeno la rosa di Ancelotti è ai livelli di quella di Sarri e della Juventus. Fino al 70esimo si è visto un Napoli che si è specchiato troppo in sé stesso, un Napoli Narciso. Leziosismi, tocchi di fino e poca concretezza. Sembra proprio che la Champions dia più stimoli ai ragazzi di Ancelotti.

E sì, perché gli azzurri si trasformano nelle notti europee. Eccezion fatta per la trasferta di Genk, sfortunata nonostante il dominio, il Napoli versione continentale ha entusiasmato e convinto. Sia col Salisburgo, che soprattutto con il Liverpool. Un esordio dominato contro i campioni d’Europa dei Reds. Eppure le parole di Ancelotti in primis, ma anche di De Laurentiis avevano fatto presagire un Napoli proiettato alla vittoria dello scudetto. E, invece, puntualmente il Napoli si è sciolto come neve al sole. Manca la continuità di risultati. Ma la colpa di chi è? Del turnover, della mancanza di alternative, dell’assenza di un regista di ruolo. Un po’ tutte queste cose.

Ma, direte voi, il Napoli che ha perso in casa contro il Cagliari è lo stesso che ha battuto il Liverpool. E’ vero, ma cosa c’è di diverso tra il campionato e la Champions League? Che in campionato devi essere continuo per 38 giornate o quasi, in Champions League giochi meno e sulla gara secca o di andata e ritorno il Napoli può battere tutte le big europee. Ecco che abbiamo trovato la chiave. La continuità. E allora facciamo sognare i tifosi del Napoli. Chissà che questa non sia la stagione giusta in Champions. Chissà che Ancelotti non sia tornato il re di coppa. D’altronde era per questo che era stato ingaggiato, per dare una mentalità e una dimensione europea. Vuoi vedere che questa volta De Laurentiis ci ha visto lungo? A Napoli aspettano la musichetta della Champions più che di cantare “Napoli torna campione”. E chissà che questa volta il Napoli non diventi campione in Europa…