Nei primi anni dell’era De Laurentiis, la sua grande esperienza è stata fondamentale per il lungo percorso che ha portato il Napoli dalla Serie C alla Serie A. Stiamo parlando dell’ex dirigente azzurro Pierpaolo Marino, che ha analizzato il momento della squadra di Maurizio Sarri ai microfoni di ‘TuttoMercatoWeb.com’: “La sfida tra Juventus e Napoli ha detto che c’è un giocatore decisivo di nome Higuain. Ha fatto la differenza in una partita molto equilibrata e che avrebbe potuto vincere anche il Napoli. Poi c’è stato il colpo risolutivo del campione. La dirigenza bianconera ha fatto bene a pagare i 90 milioni di euro della clausola rescissoria. Se si perdono dei top player come Higuain – ha aggiunto Marino – c’è il rischio di diventare l’eterna seconda, considerando che la Juventus diventa ogni anno sempre più forte. Penso sia rischioso mettere certe clausole, valide anche per il campionato italiano. Così facendo il Napoli ha commesso un grave errore. Ora la squadra, al netto del grave infortunio a Milik, non ha un vero e proprio attaccante centrale”.

Poi Marino si sofferma su due calciatori molto discussi in questo periodo in casa Napoli, Manolo Gabbiadini e Lorenzo Insigne: “Gabbiadini? Conosco molto bene Manolo, è un ragazzo molto sensibile. Sta facendo fatica a trovare la giusta collocazione tattica e poi non credo che la fiducia di Sarri sia totale. Non si sente al centro delle sue idee, spesso e volentieri è la seconda opzione. Credo che la sua avventura a Napoli sia ormai ai titoli di coda. Per il suo bene dovrebbe andare via. Ha delle qualità straordinarie e ha ancora dei margini di miglioramento importanti. In azzurro c’è troppa pressione e lui ne sta pagando le conseguenze. Gabbiadini è perennemente sotto esame. Insigne? Il tifoso napoletano si aspetta sempre tantissimo dai calciatori napoletani. Questo è normale. Diciamo che tra le parti c’è sempre stato un rapporto di amore e odio, ma non vedo alcun tipo di problema per il futuro. Ricordo che quando il sottoscritto era in società accadeva lo stesso con Cannavaro. Il pubblico sarà sempre con Lorenzo, nei momenti importanti non è mai mancato il sostegno nei suoi confronti. Anche se, in realtà, il discorso riguardante il contratto è sempre più ingarbugliato, Lorenzo vorrebbe essere trattato da grande calciatore. E diciamo che, almeno per il momento, non si sente realizzato”.