Napoli, giocatori ammutinati come l’equipaggio del Bounty: la folle rivolta dei partenopei, rapporti logorati

Una crepa profonda quella che si è aperta nel Napoli ieri sera dopo la partita contro il Salisburgo. Giocatori ammutinati e squadra che abbandona il ritiro

Un post-partita in cui Ancelotti non si è presentato ai microfoni. Nessuna spiegazione. Così come Llorente, che avrebbe dovuto parlare e invece niente. L’unico a concedersi ai microfoni è stato Insigne, il capitano azzurro. Il Napoli avrebbe dovuto andare in ritiro, ma ognuno è tornato a casa per conto suo. Senza permesso. E’ questo a fare notizia. Il pullman è partito vuoto. Non basta un pari interno contro il Salisburgo a giustificare tutto ciò. La società voleva che il ritiro proseguisse fino a sabato, quando si giocherà la gara contro il Genoa. E’ caos. Ancelotti e lo staff sono a Castel Volturno, ma i giocatori non ci sono e non è un dettaglio. Secondo le indiscrezioni riportate da Sky Sport, alcuni calciatori avrebbero già chiamato gli avvocati per tutelarsi in caso di provvedimenti da parte del club. Multe salate e chissà cos’altro. Giocatori ammutinati, come l’equipaggio del Bounty. Ognuno ha deciso per sé. E’ evidente che qualcosa non va. Qualcosa si è rotto, si è aperto uno squarcio nel cielo terso di ieri a Napoli. Si è logorato il rapporto tra giocatori e società, ma ancor più importante sembra essersi rotto qualcosa nel rapporto con Ancelotti. Un momento di difficoltà sul campo, che rischia di avere pesanti ripercussioni fuori. Cosa succederà ora?