Napoli, da Higuain a Milik: ma il vero avversario di Gabbiadini sembra essere sé stesso!

La vittoria del Napoli nella insidiosa trasferta di Crotone, ha certificato un fatto ormai sicuro: Manolo Gabbiadini non riesce a sopportare la pressione di dover fare per forza bene. Già nella scorsa stagione, il confronto con un totem come Gonzalo Higuain, aveva provocato in lui un drastico cambio d’umore. Lo si è visto nelle poche occasioni in cui l’attaccante ha avuto modo di mettersi in mostra nell’ultima annata, soprattutto nelle tre partite in cui il Pipita era stato squalificato dopo i noti fatti di Udine. Quest’anno, con la partenza del bomber argentino in direzione Juventus, Gabbiadini si è trovato davanti un’altro concorrente con una marcia in più. E non perché Milik fosse più forte di lui: semplicemente il polacco si è impegnato al massimo per convincere Sarri a farlo giocare, senza subire la pressione del rischio di guardare molte partite dalla panchina.

MILIK MV: 6,43 (LaPresse/Reuters)
MILIK MV: 6,43 (LaPresse/Reuters)

Un coraggio che è mancato invece a Manolo, apparso scarico e nervoso nelle poche apparizioni di questa nuova stagione. Con l’infortunio di Milik, le responsabilità sul peso di Gabbiadini si sono quintuplicate. Unico attaccante di ruolo a disposizione di Sarri, aveva l’obbligo di dover spaccare tutto. Ma a quanto pare, il giocatore non sembra avere quella tempra caratteriale per affrontare questo genere di situazioni, al di là della solita questione legata al ruolo di prima punta. Dopo il rosso rimediato oggi contro i calabresi, il tecnico azzurro non ha usato giri di parole ai microfoni di ‘Premium Sport’: “Dispiace solo per Manolo che sarà squalificato. Lui caratterialmente è un ragazzo chiuso, introverso, che avrebbe bisogno di serenità ed invece si ritrova sempre coinvolto in questioni e discussioni. Deve tranquillizzarsi, pensare al campo e non ascoltare nessuno. Siccome è un giocatore forte tornerà a fare il giocatore forte. Il ragazzo ha la fiducia di tutti, e ci darà le soddisfazioni che ci meritiamo e si merita”. Insomma, il messaggio è stato chiaro: c’è tutta la fiducia della società, Gabbiadini deve solo pensare ad impegnarsi sul campo con serenità. Intanto ad avere la peggio è il Napoli, che rischia di trovarsi senza attaccanti di ruolo per le prossime tre giornate di campionato.