Un rigore calciato alto da Higuain, nella sfida decisiva contro la Lazio lo scorso maggio, ha condannato il Napoli all’Europa League e ora quell’errore sembra pesare ancora di più nonostante siano passati ormai parecchi mesi. La mancata qualificazione alla Champions League, a volte più essere ‘letale’, ne sa qualcosa Aurelio De Laurentiis, che per la prima volta dopo otto anni, dovrà chiudere il bilancio del Napoli in rosso.
Stando a quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”, al 30 giugno del 2015 il passivo nel bilancio dei partenopei è stato di 13,1 milioni di euro. Un buco che è stato coperto dalle riserve che il club ha saputo accumulare in questi anni con una gestione oculata.
D’altronde diversamente a quanto accaduto nelle due passate stagioni, in cui sono stati ceduti prima Lavezzi poi Cavani, quest’anno tutti i gioielli sono rimasti a Napoli e il club partonopeo ha potuto incassare solo 24 milioni tra Europa League e plusvalenze.
Sarà fondamentale quindi ottenere il terzo posto in questa stagione per potersi reggere sulle proprie gambe e non dover ricorrere a qualche cessione eccellente. Intanto, nell’ultima assemblea, è stato varato l’aumento del Cda da cinque a sei membri con l’ingresso ufficiale del primogenito di De Laurentiis, Luigi.