Quella doppietta a San Siro contro il Milan, datata 4 ottobre 2015, rappresenta forse il punto più alto della giovane carriera di Lorenzo Insigne. Soprattutto quella magia su calcio di punizione aveva scatenato il paragone addirittura con il più grande di tutti, Diego Armando Maradona. Dopo poco più di un anno le cose sono totalmente cambiate. Attualmente l’attaccante del Napoli è un giocatore provato da un inizio di stagione molto negativo. E il rigore sbagliato mercoledì scorso in Champions League, con annessi fischi da parte dei tifosi azzurri alla sua uscita, non hanno fatto altro che peggiorare le cose.

Sarà l’intricata vicenda legata al contratto, oppure l’esplosione di Dries Mertens che lo ha sorpassato nel suo ruolo prima che il belga fosse chiamato a fare il falso nueve, fatto sta che Insigne non mette il pallone in rete da sei mesi. L’ultimo suo gol, su rigore, risale alla gara contro il Verona dello scorso aprile, mentre la sua ultima rete in movimento era stata siglata addirittura a febbraio contro il Milan. E pensare che nello stesso periodo dello scorso campionato, l’esterno partenopeo aveva già realizzato 6 reti dopo 9 giornate: quest’anno invece, pur avendo 8 presenze su 9 partite giocate, l’attaccante napoletano ha racimolato poco più di 500 minuti. Insomma, questa sera contro l’Empoli Insigne parte titolare, e ha l’ennesima chance per accendere finalmente un inizio di stagione abbastanza anonimo per lui. La notte magica di San Siro può ancora tornare.