Napoli, la missione scudetto di Ancelotti: “noi in vantaggio sulle avversarie, vi svelo perchè”

Carlo Ancelotti si prepara per la prossima stagione, le indicazioni a 360° dell'allenatore del Napoli, gli aggiornamenti

Può essere la stagione del definitivo salto per il Napoli, la squadra azzurra si candida ad essere ancora una volta l’antagonista numero uno della Juventus, la dirigenza è al lavoro per completare la rosa ed essere ancora più competitiva, intervista de ‘La Gazzetta dello Sport’ al tecnico Carlo Ancelotti, indicazioni dal precampionato: «Abbiamo evidenziato le qualità, che sono il palleggio, il fraseggio e anche la personalità. Ma pure qualche limite, perché abbiamo fatto un po’ fatica all’inizio a trovare spazio tra le linee. Ma avevamo una coppia di centrocampisti inedita, con Fabian Ruiz e Elmas. I due per la prima volta hanno giocato insieme».

Diciamola tutta, Ancelotti, lei vuole un Napoli non solo concreto, ma anche bello: è d’accordo?

«Noi vogliamo giocare bene, se si può. Ma abbiamo dimostrato anche tanta maturità, soprattutto nel finale, a Marsiglia, quando lo sforzo fisico ha cominciato a farsi sentire. È stata una prestazione positiva per tutte queste cose. Personalmente, sono soddisfatto, l’equilibrio lo stiamo trovando con le giocate giuste».

Come arriverà il suo Napoli all’inizio del campionato?

«Abbastanza collaudato. Noi non dobbiamo provare niente e saremo più immediati nelle giocate. Questo potrà essere un piccolo vantaggio rispetto alle antagoniste che qualcosa hanno cambiato».

Quali sono i valori della prossima Serie A?

«Squadre ancora incomplete, il mercato è in piena evoluzione, bisognerà aspettare».

È in tensione, Ancelotti?

«Assolutamente no. Sono tranquillo e lo sarò fino al 2 settembre. Il mercato lungo un po’ mi scoccia, ma ormai mi sto abituando. Il calcio sta cambiando e, in qualche modo, bisogna adeguarsi. C’è chi gira tanto in questo periodo e riscontra problemi. Noi abbiamo lavorato tre settimane a Dimaro e questo ci aiuta. Ho avuto esperienze passate, con spostamenti intercontinentali a inizio preparazione, e non riesci a prepararti come vorresti».

Lei ha richiesto sia James Rodriguez sia Lozano, che dovrebbero essere in parte funzionali al suo progetto. In pratica ha quasi obbligato De Laurentiis a ingaggiarglieli.

«Obbligato? No, l’ho addirittura minacciato. Scherzo, ovviamente. Stiamo valutando tante situazioni, ne ha parlato anche il presidente, ha spiegato dell’operazione Pépé che non siamo riusciti a definire. Insomma, la volontà di migliorare la squadra c’è in tutti noi, perché vogliamo vincere».

Che idea si è fatta del suo Napoli?

«Ci mancano ancora Koulibaly e Allan. Il primo rientrerà a Ferragosto e giocherà il 24 a Firenze. Probabilmente, lo farò riposare contro la Juve…», dice accompagnando la bugia con una risata.

Koulibaly in coppia con Manolas: ci sarà un muro dinanzi a Meret.

«L’ex romanista è davvero forte, è aggressivo al punto giusto. È un difensore che ci garantirà nuova fisicità e competizione nel gioco aereo».

Milik non va: questione di forma o il ragazzo è in tensione per il mercato?

«No, è soltanto in ritardo di condizione. Con lui abbiamo parlato chiaro, è uno dei centravanti che abbiamo a disposizione»

E l’altro? Bisogna aspettarsi qualcosa dal mercato?

«L’altro è Mertens che ha fatto tanto bene in questo ruolo negli ultimi anni».

Elmas impressiona per le sue qualità: che ne pensa?

«Ha dimostrato intelligenza nello stare in campo, capacità e forza nei contrasti, anche se con noi si è allenato pochissimo. Deve entrare nei nostri meccanismi, ma avrà futuro».

Sette giorni negli Stati Uniti, a stretto contatto col presidente e i vertici societari, parlerete di mercato, magari tra un tresette e l’altro, il tempo stringe.

«Io e lui, in coppia, siamo imbattibili. E poi, Aurelio ha anche un po’ di fortuna. Quasi quasi gli chiederò di presenziare al sorteggio di Champions».